Uno zainetto carico di idee sui banchi trionfa la griffe
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fonte:
- la Repubblica
E gli adolescenti spiano il look dei compagni
Gli scaffali sono pieni di accessori di ogni tipo e lo shopping scolastico diventa una spesa sempre più consistente
ROMA – Gli scaffali traboccano di zainetti fin da Ferragosto, la grande distribuzione promette sconti fino al 20 per cento a chi compra in questi giorni, ma bambini e ragazzi appaiono riottosi: «Aspettiamo, c`è tempo…», si sentono ripetere in questi giorni migliaia di genitori, benché al fatidico primo giorno di scuola manchi ormai meno di una settimana. Che cosa è successo? Una spiegazione l`ha data un`inchiesta di “Usa Today“: secondo il quotidiano americano, gli adolescenti preferiscono aspettare di essere seduti sui banchi per “spiare“ il look dei compagni, stabilire che cosa scegliere per essere veramente cool, e solo a questo punto presentare a mamma e papà la lista della spesa.
La gran massa di bambini e ragazzi che, comunque, viene trascinata in queste ore nel vortice dello shopping scolastico fa spendere alle famiglie italiane cifre ogni anno più alte. Uno zaino dei Digimon, da solo, costa 82.000 lire, e si tratta di uno dei modelli più richiesti dai 6 ai 14 anni, mentre i preadolescenti, soprattutto i maschi, ritengono di non poter fare a meno di modelli pop o ispirati ai graffiti metropolitani, come quelli che Seven ed Invicta propongono tra le 90 e le 100.000 lire. Così, tenuto conto di accessori coordinati e senza neppure calcolare spese una tantum come il vocabolario per i liceali, è davvero difficile cavarsela con meno di 250.000, una spesa che appare tanto più alta se si considera che si tratta di acquisti quanto mai effimeri, destinati a finire in soffitta nel giro di nove mesi: riciclare lo zaino dell`anno precedente o utilizzare quello del fratello più grande è considerata un`onta insopportabile dalla maggior parte degli scolari. Di gran moda sono anche i piccoli trolley, gli zainetti con rotelle e maniglione estraibile che danno alle mamma l`illusione di proteggere la colonna vertebrale dei loro pargoli e a quest`ultimi la possibilità di gareggiare lungo il corridoio della scuola, l`unico posto dove sono davvero utili. I gadget scolastici firmati Lunapop e la linea Onyx per le ragazzine impazzano una volta passata la boa dei 1314 anni. Qualche nuovo e raffinato stilista ha previsto la saturazione delle madri (e dei padri) italiani messi a dura prova da anni di mostri giapponesi, e ha mandato nei negozi più esclusivi romantiche bustine a fiori e zaini a forma di casetta, con le finestre a forma di cuore. La firma è quella di Agata Ruiz de la Prada, i prezzi sono identici a quelli di chi sceglie l`omologazione più bieca: 17.000 per un semplice portapenne, 80.000 per lo zainetto naif.
Che dire infine del dramma del computer? Tra la proibizione di usare quello domestico, di proprietà esclusiva dei genitori, e l`ancor più inaccettabile ipotesi di non averne uno, non resta che chiedere a gran voce di aggiungere all`elenco un acquisto che rappresenta un investimento, è vero, ma anche un onere da non sottovalutare: per i bambini delle elementari la spesa viaggia intorno ai due milioni, per le medie inferiori si arriva a 2,5, al liceo si raggiungono i 3 milioni. Difficile, insomma, biasimare l`iniziativa del Codacons, che pubblicheranno l`elenco dei discount dove è possibile comporre un corredo scolastico con 80-100.000 lire. No logo, naturalmente.
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