Depurazione, contestato il canone
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fonte:
- Denaro.it
Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra dopo la decisione della Gesesa e del Comune di far pagare per intero la tariffa ai contribuenti. Lamentano di non essere stati avvertiti e con la campagna ’Giustocanone’ invitano i cittadini a non pagare. Il centro sociale Depistaggio raccoglierà da domenica le firme per chiedere un Consiglio comunale sul tema.
di Filippo Panza
E’ guerra aperta dei consumatori alla tassa di depurazione 2006. A scatenare la reazione popolare è stata la decisione della Gesesa, l’ex municipalizzata che gestisce il servizio idrico a Benevento, e dell’Amministrazione Comunale di far pagare per intero ai contribuenti la bolletta. In questo modo, è l’accusa dei consumatori, può ritenersi chiuso il discorso sul condono del pagamento di canoni e tariffe comunali arretrate, il cui termine scadrà il 30 giugno prossimo. Molte le proteste pronte ad essere messe in atto. Le prime a muoversi sono state la Lega Consumatori, la Federconsumatori, il Movimento Difesa del Cittadino, Cittadinanzattiva e Codacons, che hanno lanciato la campagna ’Giustocanone’. "Rivolgiamo ai cittadini l’appello a sospendere il pagamento in attesa dei chiarimenti richiesti al Comune, che nulla ci ha fatto sapere fino ad ora – spiegano in una nota congiunta – ancor più grave è che le bollette in arrivo nelle case dei beneventani per la depurazione al 100% del 2007 anticipano solo di qualche settimana l’ulteriore richiesta di pagamento del 30% della tassa che fu concordato dai consumatori con le amministrazioni precedenti". La lamentela dei consumatori, dunque, è dovuta in particolare alla decisione, attuata unilateralmente e senza concertazione, di riscuotere in anticipo e per intero, il canone di depurazione rispetto alla prassi del 30% concordata in precedenza. "Il depuratore centrale in città non esiste nonostante le promesse e solo il 30% circa delle acque reflue della città sono incanalate in pochi impianti privati esistenti ? aggiungono – nelle prossime ore chiederemo alla amministrazione di far conoscere l’ammontare del fondo vincolato per il canone di depurazione in possesso del Comune per la costruzione dell’impianto. In caso di mancata risposta e se verranno confermate le voci di utilizzo parziale o addirittura l’inesistenza del fondo, i consumatori annunciano un esposto alla Corte dei Conti e l’avvio di una nuova campagna per il rimborso del canone come nel 2003". Gà stato attivato un primo sportello informazioni per gli utenti presso la Lega Consumatori.
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