21 Agosto 2001

Bayer al setaccio per 11 ore

Bayer al setaccio per 11 ore


Guariniello: quattro anni di documenti sul Lipobay

TORINO – È rimasto fino a notte fonda a Milano, a coordinare il lavoro di due dei suoi più stretti collaboratori che, presentatisi nel primo pomeriggio nella sede italiana della Bayer, hanno raccolto con metodo e pazienza certosina pacchi di documentazione sul Lipobay, il farmaco anticolesterolo accusato di aver causato la morte di 52 pazienti in tutto il mondo. Il procuratore Raffaele Guariniello, titolare dell`indagine sui ritardi nel segnalare i rischi del medicinale, se n`è andato dopo ore di lavoro, portando con sé in alcuni scatoloni la storia breve e travagliata del Lipobay. Quattro anni di carte, lettere, documenti e relazioni in varie lingue sul farmaco oggi al centro dello scandalo, dalla sua «invenzione» alla vendita prima negli Usa e poi in Europa, dalle segnalazioni degli effetti collaterali sui pazienti alle accuse di responsabilità in 52 morti, dalle progressive limitazioni all`uso alla recente decisione di ritirarlo dal mercato.

Il magistrato è tornato a Torino con molto materiale definito «interessante», fornito «con atteggiamento collaborativo» dai dirigenti italiani della multinazionale, tre o quattro dei quali sono stati ascoltati come «persone informate sui fatti». La documentazione servirà per ricostruire i vari passaggi nella diffusione del medicinale (comprese le campagne promozionali e la scelta di un diverso dosaggio tra Europa e Stati Uniti), nella consapevolezza dei pericoli per i pazienti e nelle conseguenti misure per la tutela della salute. Le domande dell`inchiesta, che per ora non ha indagati né precise ipotesi di reato (anche se il Codacons ha già annunciato di volersi costituire parte civile), sono queste: quando ha saputo la Bayer che il Lipobay poteva provocare disturbi muscolari anche gravi, come la radbomiolisi, e come è intervenuta per evitarlo? Perché, pur conoscendo certi rischi, ha continuato a promuovere il farmaco? Per rispondere il magistrato ha acquisito i «report» sui 52 decessi sospetti, le note sulla sperimentazione, le relazioni sui casi di danni muscolari registrati in Italia (constatando in proposito che la rete di farmacovigilanza della Bayer ne aveva riportati meno di quelli – una trentina – noti al ministero della Salute), i foglietti illustrativi con le modifiche e l`introduzione di controindicazioni, i carteggi con l`autorità pubblica.
Il materiale acquisito ieri servirà a far luce sull`atteggiamento della casa farmaceutica. Oggi sarà invece il giorno dei funzionari pubblici: sono attesi oggi, nella Procura di Torino, alcuni dirigenti del ministero della Salute che si occupano di farmacovigilanza: a loro il magistrato chiederà di chiarire l`operato della sanità pubblica nel «caso Lipobay» e i meccanismi di segnalazione degli effetti negativi dei medicinali. Si preannuncia un`altra giornata «calda» a Palazzo di giustizia, già ieri assediato da giornalisti e telecamere (banditi dall`intero quinto piano, dove si trova l`ufficio di Guariniello) e tempestato di telefonate di pazienti preoccupati. Una pioggia di chiamate, già 1700, è arrivata anche al numero verde (800.103.434) istituito dal ministero per dare notizie sui farmaci anticolesterolo: telefonano soprattutto anziani da Lazio, Lombardia e Campania; le domande più frequenti (il 64 %) riguardano la cerivastatina, cioè il principio del Lipobay, ma cresce l`allarme anche per le altre statine.

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