FARMACO KILLER NUOVE ACCUSE
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fonte:
- Il Mattino
Nuove accuse piovono sulla Bayer, travolta dallo scandalo del farmaco anticolesterolo Lipobay ritenuto responsabile della morte di almeno 52 pazienti in tutto il mondo: secondo il settimanale di Monaco ?Focus?, il gigante farmaceutico tedesco avrebbe cercato, fino a poco prima del suo ritiro dal mercato del prodotto, avvenuto l?8 agosto, nuovi campi di utilizzo in Germania. Il Lipobay sarebbe stato infatti fornito gratuitamente ai medici della circoscrizione di Ebersberg, Alta Baviera, nel quadro di un progetto pilota per la prevenzione contro casi di ictus e avanzato decadimento senile. Ciò per almeno sei mesi, dal marzo scorso, in un periodo in cui la Bayer era sicuramente già al corrente dei rischi legati all?assunzione del medicinale. E non solo: così facendo la Bayer ha messo in atto una «strategia preoccupante», come l?ha definita su Focus un esperto dell?Università di Colonia, Karl Lauterbach, perchè ha utilizzato un farmaco fuori dall?ambito per cui era stato autorizzato, e lo ha testato su diverse migliaia di persone prima che fosse «sottoposto a seria sperimentazione».
D?altra parte, era stata la stessa Bayer due giorni fa a riconoscere che i confini dell?emergenza non sono stati ancora del tutto tracciati, ammettendo che i casi di morte legati al consumo di Lipobay potrebbero essere più numerosi dei 52 finora segnalati. Anche ieri l?azienda ha reagito alle accuse rivendicando la correttezza dei propri comportamenti, in un clima sempre più avvelenato, nel quale è ormai invischiato lo stesso governo tedesco. Al centro delle critiche è infatti anche il ministro della Sanità Ulla Schmidt. Nonostante l?insperato aiuto giunto alla Bayer da John Farmer, primario cardiologo di Houston (che già nel settembre scorso aveva pubblicato uno studio sugli effetti collaterali del Lipobay), secondo il quale a uccidere sarebbe stato il sovradosaggio erroneamente prescritto da molti medici, è ormai chiaro che il gigante farmaceutico dovrà difendersi non soltanto davanti ai magistrati penali ma anche e forse soprattutto in sede civile: gli avvocati Michael Witti, tedesco, e Edward Fagan, americano, star internazionali in tema di indennizzi, annunciano un?autentica ondata di cause per risarcimenti miliardari. Una mobilitazione che comincia a farsi febbrile anche in Italia. Su iniziativa dell?associazione di consumatori Adusbef, si è infatti costituito un pool di avvocati che raccoglierà le segnalazioni dei cittadini che hanno subìto conseguenze dopo l?assunzione di questo e di altri medicinali. Le denunce raccolte sarebbero già una settantina.
A Torino, il pm Raffaele Guariniello ha convocato per la prossima settimana i vertici di Bayer Italia e anche alcuni funzionari del Ministero della Salute. A vuoto il blitz dei Nas nelle farmacie, il Lipobay è stato effettivamente ritirato dal mercato: almeno questa emergenza non esiste. «Gli elementi in nostro possesso – ha detto Guariniello – non ci permettono ancora di delineare uno scenario preciso. Abbiamo però qualche ipotesi di lavoro». Dalle audizioni il magistrato si aspetta di chiarire molti aspetti. A cominciare dai meccanismi di funzionamento delle varie strutture del Ministero della Salute. Secondo la Procura, le modalità di archiviazione delle pratiche dei farmaci andrebbero perfezionate e manca un coordinamento efficace fra alcuni importanti dipartimenti. Guariniello vuole capire se e come ha funzionato il sistema cosiddetto di «sorveglianza attiva» sugli effetti collaterali del Lipobay, se la scarsità di personale in uffici come la commissione farmaco-vigilanza abbia influito sul problema e se la Commissione unica del farmaco (Cuf) abbia avuto voce in capitolo. Quanto alla Bayer, il dubbio da sciogliere è quello delle dosi: perchè in Italia erano più basse di quelle previste negli Stati Uniti?
A Trento, invece, da ieri si indaga per lesioni colpose: il pm Bruno Giardina ha aperto un fascicolo «contro ignoti» dopo che la famiglia di Gabriella Bridi, 70 anni, ricoverata in ospedale nei giorni scorsi a causa dei dolori muscolari presumibilmente conseguenti all?uso del Lipobay, ha formalizzato la querela in Procura. Iniziativa alla quale sta seriamente pensando, a Cagliari, un?altra probabile «vittima» del farmaco, Mariolina Carta, 54 anni: da due prende il Lipobay, e da allora, racconta, la sua vita «è diventata un calvario». E scende in campo anche il Codacons che, affiancando i familiari di un pensionato che potrebbe essere rimasto ucciso dal Lipobay, ha denunciato questa morte sospetta alla magistratura.
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