19 Agosto 2001

«È la velocità il killer della Salerno-Reggio»

«È la velocità il killer
della Salerno-Reggio»

«Il vero problema della Salerno-Reggio Calabria? Si viaggia, anche nei punti più pericolosi, sopra i limiti di velocità, su un?autostrada disegnata alla fine degli anni ?50 per una velocità media di 80-100 km/h». L?ingegner Michele Vigna, responsabile Anas per i lavori di ammodernamento dell?arteria meridionale, indica nella velocità eccessiva il problema vero che si incontra percorrendo la famigerata A3, finita nel mirino della magistratura di Palmi che ha rinviato a giudizio 18 fra tecnici e funzionari dell?Anas con l?accusa, terribile, di disastro colposo. Vigna puntualizza: «Secondo i dati della polizia stradale, siamo al ventunesimo posto in Italia per incidentalità; al primo c?è la Tangenziale di Napoli. E dall?inizio dell?anno sono morte 23 persone, compresi i sette morti del 14 agosto». Dati inferiori, dice Vigna, rispetto alla media italiana, tanto che «non ci risulta neanche, come scritto in questi giorni, che ci siano stati 200 morti tra il ?92 e il ?97».

Per Vigna, «parlare di autostrada della morte è troppo. Un grido d?allarme va lanciato, certo, ma su tutto il traffico nazionale, su tutta la rete stradale». Quanto alla Salerno-Reggio, il problema resta sempre lo stesso: «Ha un tracciato calibrato per una velocità media di 80-100 km/h, ma si corre molto di più. Ho provato personalmente – dice Vigna – a viaggiare seguendo i limiti indicati, ho corso il rischio di essere investito». Vigna non commenta le valutazioni del sottosegretario agli Interni Carlo Taormina, che denuncia infiltrazioni mafiose negli appalti per l?ammodernamento dell?arteria. Lo fa invece il pm di Palmi Elio Costa, lo stesso che ha indagato sui troppi incidenti avvenuti fra il ?92 e il ?97. «Farò accertamenti, ma non vorrei interferire con il lavoro dei colleghi della distrettuale antimafia che certamente se ne occuperanno». Ieri lungo la Salerno-Reggio è rimasto «intrappolato» anche il viceministro ai Trasporti Mario Tassone: ha definito la situazione «gravissima», ha assicurato che il governo se ne interesserà «per superare la dicotomia Nord-Sud» e ha chiesto a Taormina di «fare i nomi», perchè «non è più tempo di disquisizioni».

Intanto corrono le auto, è iniziato il grande rientro. Si viaggia su due corsie lungo la carreggiata Nord. Il centralino della Polstrada di Eboli (0828/368329) squilla all?impazzata da Ferragosto. Sabato campale, quello di ieri. Tutti in fila, nel pauroso labirinto provocato dai cantieri per la terza corsia. «Molti tamponamenti, feriti lievi. Alle 18 abbiamo chiuso la carreggiata Nord, dopo la galleria Rufoli», spiegano gli agenti.

Sono tre i punti critici, in provincia di Salerno. Da Polla a Contursi, da Campagna a Eboli, da Pontecagnano a Fratte. Il Codacons ha lanciato l?allarme due anni fa. E ora Giuliano Gallotta, presidente del Codacons di Eboli, spera che l?esposto presentato due anni fa alla procura di Salerno finisca nel fascicolo di Palmi.

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