Strage sull`A3, la parola alla Procura
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Strage sull`A3, la parola alla Procura
I magistrati vogliono accertare se ci sono responsabilità e omissioni da parte dell`Anas.
VIBO VALENTIA ? Il medico legale è uscito dall`obitorio dell`ospedale di Vibo ieri alle 18,30, ovvero dopo circa sei ore di lavoro, visibilmente provato per la fatica, ma nello stesso tempo sconvolto per la drammaticità del tragico incidente avvenuto martedì mattina sulla Salerno-Reggio, nei pressi dello svincolo di Rosarno, che ha lasciato nel groviglio di lamiere sette morti e due feriti. Il dott. Alfonso Luciano è stato incaricato dalla Procura della Repubblica di Palmi, che ha aperto un`inchiesta per accertare le cause che hanno provocato il gravissimo sinistro, di effettuare l`autopsia sul corpo di Giuseppe Filippone, conducente della Ford ?Focus?, l`auto che viaggiava sulla corsia sud ed improvvisamente è schizzata come un proiettile sulla corsia opposta andando a scontrarsi con la Renault ?Clio? che procedeva in senso opposto. Il perito ha prelevato tessuti sul corpo del giovane per effettuare esami tossicologici. Il magistrato vuole rendersi conto se al momento dell`incidente il conducente della ?Focus? sulla quale viaggiavano la sua fidanzata Silvana Pedullà, ed i genitori di lei, Giuseppe Pedullà e Caterina Calabrese, tutti originari di Canolo e residenti a Genova, fosse in preda ai fumi dell`alcol o avesse fatto uso, per assurdo, di sostanze stupefacenti. Sui corpi delle altre persone dilaniate e dirette a Castellazzo Bormida (in provincia di Alessandria), il conducente dell`auto Giovanni Di Simone, il figlio Salvatore e un`amica diciottenne Antonella Pregnolato, il perito ha effettuato un`ispezione cadaverica esterna. Quanto è bastato per accertare che tutti sono morti all`istante. Medici leggermente più ottimisti per quanto concerne le condizioni delle due persone rimaste gravemente ferite: Santa Correnti, moglie di Di Simone (ricoverata in prognosi riservata all`ospedale di Locri) e la figlia Maria Di Simone, anche lei in prognosi riservata all`ospedale di Vibo Valentia. Sull`inchiesta in atto è intervenuto lo stesso procuratore della Repubblica di Palmi, dott. Elio Costa: «Oltre alla dinamica del sinistro, vogliamo verificare se c`è un nesso tra quanto è accaduto e le condizioni strutturali dell`autostrada». Il procuratore è un esperto della situazione dell`A3 con riferimento all`esistenza sull`arteria delle condizioni minime di sicurezza. Nei mesi scorsi, infatti, il magistrato ha condotto un`indagine conclusasi con il rinvio a giudizio di alcuni dirigenti dell`Anas, dalla quale è emerso, secondo quanto ha riferito lo stesso procuratore, che «le condizioni dell`autostrada nel tratto ricadente nel circondario della Procura di Palmi, non sono sicuramente accettabili per quanto concerne la struttura delle barriere di protezione, per le cosiddette ?curve incoerenti?, il manto stradale ed il tipo di manutenzione che è stata eseguita. Devo dire ? ha aggiunto ? che dopo la nostra inchiesta molti lavori per migliorare le condizioni dell`autostrada sono stati eseguiti. Non sono in grado di affermare, dunque, se le condizioni in cui si trova adesso l`A3, ed in particolare il tratto sull`incidente di martedì scorso. È quanto stiamo tentando di verificare». L`inchiesta avviata, coordinata dal sostituto Paola Perulli, mira anche a verificare la regolarità tecnica dell`interruzione della barriera centrale di protezione attraverso la quale la Ford ?Focus? dopo aver sbandato ed urtato più volte contro un muretto, è finita nella carreggiata opposta. «Scopo dell`indagine che abbiamo avviato ? ha concluso il dott. Costa ? è di accertare la regolarità di queste aperture nella barriera di protezione centrale». Scende in campo anche il Codacons che ha presentato una denuncia affinché si indaghi sulle condizioni del tratto autostradale e si accerti, inoltre, se vi siano delle «omissioni da parte di Polstrada e Anas». Per bloccarer le stragi sulle strade il presidente Carlo Rienzi propone di abbassare i limiti di velocità. I funerali delle sette vittime saranno celebrati oggi pomeriggio nei loro paesi di origine.
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