28 Luglio 2006

MOLISE: NUOVO ESPOSTO ALLA PROCURA DI CAMPOBASSO, AL CSM E AL MINISTRO MASTELLA

PER LA VICENDA DELLA MAGISTRATURA ABRUZZESE

Dopo che un Pubblico Ministero è stato indagato per abuso di atti d`ufficio in merito all`arresto del sindaco di Roccaraso Camillo Valentini… che quello stesso Pm, Maria Teresa Leacche ha disposto l`arresto di Valentini pur essendo comproprietaria di un immobile che il sindaco aveva dovuto chiudere per inagibilità… un altro Pm sulmonese, Aura Scarsella, che si asteneva dal giudicare i vertici del Comune di Roccaraso perché moglie del farmacista del paese, improvvisamente comincia a giudicare nuovamente e a prendere provvedimenti ed è ora indagata dalla Procura di Campobasso per abuso di atti d`ufficio… un Gip del Tribunale di Sulmona, il dott. Luigi D`Orazio, che nonostante avesse prosciolto per gli stessi fatti pochi mesi prima alcuni imputati in sole 48 ore si è letto migliaia di carte e per quegli stessi fatti ha disposto l`arresto del sindaco suicida in carcere, ora indagato per abuso di atti d`ufficio… il consulente d`ufficio della Procura di Sulmona Antonio Mancini che fa una perizia per la giustizia e la passa poi alla società costruttrice interessata nel processo attraverso la figlia, fatti per i quali il Pm Simonetta Ciccarelli chiede l`archiviazione ma viene smentito dal Gip che ora ha ordinato alla Ciccarelli di disporre il rinvio a giudizio del Mancini per rivelazione di segreti d`ufficio… un ispettore del servizio Sco della Questura dell`Aquila che pur avendo la mamma coinvolta in varie cause con il sindaco Valentini indaga e chiede il suo arresto alla Procura e che per questo adesso è indagato per abuso di atti d`ufficio… un Presidente di Corte d`Appello di Pescara, tal Ramundo che finisce anche lui indagato per abuso di atti d`ufficio dalla Procura di Campobasso per l`oscura vicenda del palazzo Edilmonte a Roccaraso… un carcere, quello di Sulmona, secondo l`opinione di molti in mano alla criminalità organizzata… la vicenda dei poliziotti di Avezzano arrestati qualche anno fa per accuse al giornalista Di Stefano della testata Gente… ora un misterioso altro giudice pescarese coinvolto in una vicend di sfruttamento della prostituzione… Il Codacons, ritenendo che ce ne sia abbastanza per chiudere un po` di uffici giudiziari marci, ha inviato un nuovo esposto al Csm, alla Procura della Repubblica di Campobasso e al Ministro della Giustizia Mastella perché ridiano credibilità alla magistratura abruzzese facendo pulizia di ciò che putrido si troverà…. Desta grande sorpresa che i giudici di Campobasso abbiano finora lasciato fuori dall`inchiesta il Sostituto Procuratore Generale dell`Aquila Romolo Como, nonostante negli atti del fascicolo del procedimento sulmonese, trasmessi alla Procura di Campobasso, esista la trascrizione di una telefonata che richiedeva quanto meno l`apertura di una indagine. In questa telefonata infatti l`avv. Pierluigi Pezzopane dichiara, in un colloquio con l`avv. Valentini (solo omonimo del sindaco di Roccaraso): "e saremmo apparsi agli occhi del magistrato in una posizione diversa, lui però sta facendo una operazione! Perché poi quando mi ha detto…io va… devo andarmi a lavorare Como! Lui si va a vendere Macera con Como! Perché questo stamattina va a Como e gli dice ..guarda io a quello gli faccio dire che la relazione l`hanno buttata giù ma poi ha fatto tutto Macera! Tu vuoi Macera perché si è capito che vuoi Macera !…Allora fammi assolvere i miei e questi dicono che è stato Macera! Questo è lavoro sporco…"

"Orbene – afferma Carlo Rienzi, Presidente Codacons – quanto risulta da questa intercettazione o costituisce un abuso di atti d`ufficio a carico di quel magistrato, o è una calunnia da parte dell`avvocato che racconta l`episodio. In un caso e nell`altro la Procura di Campobasso ha il dovere di procedere poiché sia l`abuso di atti d`ufficio che la calunnia sono reati perseguibili d`ufficio. Quel che è certo è che non è possibile far finta di nulla. Quando andremo all`interrogatorio a Campobasso – ha concluso Rienzi – chiederemo anche al Procuratore Mercone che ha avviato l`indagine, che fine hanno fatto le notizie a carico di un Arcivescovo della zona molto inserito negli affari immobiliari della regione". Intanto il Codacons, attraverso l`avv. Arturo Messere, sta esaminando le carte in preparazione dell`interrogatorio del Presidente e Vicepresidente dell`associazione, che porteranno nuove prove contro gli abusi della magistratura abruzzese.

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