Limiti di velocità, la ricetta Lunardi
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fonte:
- la Repubblica
“In autostrada fino a 160 all`ora“
La proposta del ministro: nuovi limiti per garantire maggiore fluidità. Ed è subito polemica
ROMA – Centosessanta chilometri orari, nuovo limite di velocità sulle autostrade. L`affondo sull`acceleratore del ministro per le infrastrutture Pietro Lunardi non piace. E a bocciare quella che viene considerata una provocazione sono tanti; ambientalisti, associazioni dei consumatori, parlamentari di diverso orientamento politico e le organizzazioni sindacali degli ex agenti della polizia stradale.
Il ministro difende la propria proposta: «Mi riservo di spiegare più dettagliatamente e in maniera organica portata ed effetti di una proposta utile e migliorare, ai fini della sicurezza, la viabilità sulle autostrade…. È inutile fare leggi che poi nessuno rispetta. Il tetto dei 150160 orari, limite che potrebbe anche essere abbassato, serve a garantire maggiore fluidità sulle strade più congestionate dove dovremmo anche prevedere multe salate per chi viaggia a sinistra creando ingorghi». Per il ministro l`aumento della velocità non equivale a quello degli incidenti.
La proposta lascia perplesse le organizzazioni dei consumatori e degli ambientalisti. E mentre l`ex ministro dei Lavori Pubblici Enrico Ferri, padre del limite storico dei 110 orari adottato nel 1988 punta ad un ripensamento di Lunardi, le associazioni dei consumatori sparano a zero. «Elevare i limiti a 160? E allora perché non abolirli del tutto?». E` questo il commento di Primo Mastrantoni, presidente dell`associazione di consumatori Aduc. «Il ministro ha preso atto dell`incapacità dello Stato di far rispettare le leggi. I limiti di velocità sono superati perché non ci sono controlli. Negli Stati Uniti i limiti sono fatti rispettare rigorosamente».
«Siamo contrari», dice il presidente dell`Asaps (Associazione Amici Polizia Stradale, che fa parte anche della consulta nazionale sulla sicurezza) Giordano Biserni. «Ragionare così in un paese che non è mai riuscito a fare rispettare il limite dei 130 è preoccupante».
Senza appello la condanna dei Verdi. La proposta di Lunardi – dice l`ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio – o è frutto di un colpo di sole o è l`ennesima prova dell`incapacità di governo della Casa delle libertà». Stessi toni da parte di Codacons – «Le affermazioni di Lunardi dimostrano scarso senso civico» – che annuncia un ricorso al Tar e una denuncia per concorso in strage, omicidio e lesioni gravi. E Legambiente e Wwf: «Una scelta contraria agli impegni di Kyoto per il contenimento delle emissioni».
Una mano al ministro arriva dalla Formula uno. Jarno Trulli, il pilota abruzzese della Jordan commenta: «Ho la sensazione che molti incidenti siano provocati non tanto da chi viola il limite massimo, ma da chi non rispetta il limite minimo. Andare a 80 all`ora in autostrada è un suicidio come andare a 200. In più c`è molta gente che non ha capito come vanno usate le corsie. Servirebbe un test di guida in autostrada all`esame per la patente». La preparazione dei guidatori è prioritaria anche per Giancarlo Fisichella. «C`è troppa gente che guida ubriaca, che non guarda negli specchietti, che non si riposa quando è stanca. Quello che in autostrada va a 70 all`ora farebbe meglio a scegliere le strade statali».
E ancora il sottosegretario all`interno Carlo Taormina: «La proposta di Lunardi non è solo condivisibile, ma anche in linea con esigenza di sicurezza stradale. Il limite dei 110 km orari è ridicolo nel quadro dell`ampliamento delle autostrade italiane ed è il più violato dagli italiani. Bisogna battersi per l`imposizione del divieto, per tutte le case automobilistiche, di costruire auto che superino i 110 km/h, laddove non si intenda ipocritamente modificare l`attuale».
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