L`aereo non c`è, vacanze rovinate
-
fonte:
- la Repubblica
Voli cancellati, partenze con dodici ore di ritardo, passeggeri infuriati sulle rotte da e per Lampedusa nel week end
PALERMO – Dodici lunghissime ore di attesa e una solenne promessa: «Mai più a Lampedusa». Più che una vacanza è stata un`odissea il viaggio di centinaia di turisti che da Roma, Verona, Bologna e Milano intendevano raggiungere l`isola per qualche giorno di sole e di mare. E non è andata sicuramente meglio ai tanti che volevano rientrare a casa e sono rimasti per una giornata intera all`aeroporto di Lampedusa in attesa di poter decollare. Tutta colpa di non meglio precisati guasti tecnici che hanno bloccato gli unici tre aerei di Air Sicilia, la piccola compagnia che da quattro anni praticamente detiene il monopolio dei voli tra Lampedusa e la terraferma. Dal ?97, infatti, l`Alitalia ha cancellato tra le sue destinazioni l`isola del Mediterraneo lasciando alla società di Luigi Crispino la gestione dei collegamenti con il resto d`Italia.
Per più di trecento turisti, comunque, quella di sabato è stata una giornata da dimenticare. L`aereo previsto in partenza da Bologna alle 10,40 è decollato poco prima dell`una di notte, quello che da Lampedusa era fissato alle 18,20 con destinazione Palermo e poi Milano, ha lasciato l`isola soltanto alle quattro del mattino. Tutto documentato dalle immagini del Tg regionale della Rai che, dopo gli ultimi sbarchi di clandestini, aveva inviato a Lampedusa una sua troupe. «Per ore nessuno ha saputo darci spiegazioni sul ritardo – racconta il giornalista Dario Miceli – poi si è diffusa la notizia di un guasto. Ma i poveri impiegati di Air Sicilia, presi d`assalto dai passeggeri, non sono stati in grado di aggiungere altro. E questo, naturalmente, ha provocato la rabbia di centinaia di persone».
In attesa anche l`amministratore delegato dell`Enel Franco Tatò, habitué dell`isola siciliana: «Da quando c`è un`unica compagnia che collega Lampedusa al resto d`Italia, venire in questo angolo di paradiso è diventata un`impresa. Purtroppo – aggiunge Tatò – questo è un danno per il turismo, anche perché dopo un`esperienza del genere difficilmente i turisti decidono di tornare». E si scaglia contro Air Sicilia anche il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello che ha chiesto all`Enac di «sospendere l`autorizzazione a una compagnia che provoca danni al turismo e che svolge le funzioni di compagnia aerea senza possedere un solo velivolo».
Del resto, non è andata meglio ieri. Il volo PalermoLampedusaVerona che doveva partire alle 12,50 ha lasciato l`aeroporto di Punta Raisi soltanto 20,10, mentre il LampedusaBologna previsto alle 16,30 è atterrato con più di quattro ore di ritardo. Disavventura anche per chi doveva rientrare a Milano. Il volo è stato unificato a quello per Verona e, dunque, i passeggeri sono arrivati a Linate in pullman.
E sulla vicenda interviene anche l`associazione di consumatori Codacons che invita i passeggeri a chiedere il risarcimento dei disagi provocati dal lungo ritardo. Proprio una brutta vigilia di voto per Luigi Crispino, il patron di Air Sicilia candidato alle elezioni regionali siciliane per il Biancofiore dopo una sfortunata candidatura alle Politiche di maggio con la lista Bonino.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
