Ieri summit degli inquirenti a Firenze
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fonte:
- Il Mattino
Ma Ivan smentisce di essere indagato.
Non sono arrivati avvisi di garanzia, nè a me nè a miei familiari. Sarebbe opportuno fare una verifica con i diretti interessati. Io sono qui al Giro, corro e nessuno mi ha mandato nulla: Ivan Gotti, stizzito, ha precisato prima di partire per la tappa del Mottarone la sua posizione. Ha ribadito con forza di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia dopo la perquisizione effettuata sul camper del suocero, al seguito della corsa.
In effetti la posizione di Ivan Gotti è alla verifica degli inquirenti soprattutto a seguito dei riscontri raccolti con l?ausilio di una telecamerina utilizzata dai 007 delle Procure anti-doping sia nella tappa di Campitello di Fassa che in quella di Grado, per cui non è escluso che nei prossimi giorni ci possano essere ulteriori novità anche per il due volte vincitore del Giro dopo le contestazioni degli inquirenti nei confronti del suocero che nel suo camper conservava farmaci non consentiti.
E ieri c?è stato un nuovo summit alla Procura della Repubblica di Firenze degli inquirenti che hanno compiuto il blitz anti doping al Giro d`Italia e che stanno ora esaminando i risultati – definiti «interessanti» – di quella operazione. Per fare il punto sull`inchiesta, assieme al Procuratore Antonino Guattadauro, al sostituto Luigi Bocciolini e al Carabinieri dei Nas, è giunto anche il comandante dei nucleo antisofisticazioni di Roma, colonnello Claudio Stefanucci. Il materiale sequestrato è ancora presso i Nas di Firenze in attesa che vengano assegnate le analisi necessarie al fine di approfondirne la composizione. Per lunedì ipotizzabili anche le prime iscrizioni del registro degli indagati.
E sempre domani lunedì o, probabilmente, martedì verrà interrogato dal pm Paola Camerani alla Procura di Padova il dr. Enrico Lazzaro, medico sociale della Liquigas Pata, la squadra su cui in particolare stanno indagando i magistrati veneti. Non è escluso nei giorni successivi che vengano anche chiamati direttori sportivi e ciclisti per chiarire la loro posizione.
E intanto Dario Frigo, licenziato venerdì dalla Fassa Bortolo per aver ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti, non parla, ma affida ad un breve comunicato le sue impressioni: «Chiedo scusa a tutti per il mio comportamento di ieri sera. Non è mia abitudine fuggire dalle responsabilità, ma vi prego di comprendere il mio stato d`animo. Chiedo di poter restare solo a riflettere per un pò di giorni. Sono fiducioso che verranno comprese le mie ragioni».
Annullare il Giro d`Italia e fare ripartire la gara. È la richiesta inoltrata dal Codacons e messa nero su bianco in un esposto presentato nelle procure di tutte le città in cui la carovana ha fatto tappa nei giorni in cui Frigo ha indossato la maglia rosa. Il reato ipotizzato è quello di truffa: l`associazione contesta i comportamenti di chi «assumendo sostanze illecite o omettendo i dovuti controlli sui corridori» ha fatto sì che venissero «travisati» in modo «grave» i risultati delle gare.
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