1 Giugno 2001

Fumo, la crociata continua

ROMA ? «Ne ho i polmoni pieni», quindi basta con le sigarette che ogni anno uccidono in Italia 85 mila persone. La Giornata mondiale contro il fumo, organizzata dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori e celebrata ieri, ha portato nuovamente alla ribalta i numeri del vizio più diffuso: sei milioni di italiani hanno abbandonato le sigarette, ma 14 milioni continuano a usarle, i giovani fumatori (14-24 anni) sono in aumento, anche se di poco, la frequenza delle donne che fumano in gravidanza non è diminuita, il Piano sanitario nazionale non ha raggiunto alcuni obiettivi fissati per combattere il fumo.

Il bilancio

Insomma, come denunciato da un rapporto presentato all`Istituto superiore di sanità, non si può dire che in questo settore le cose vadano molto bene, anche se si stanno intensificando gli sforzi nella lotta al tabagismo, in particolare per evitare che gli adolescenti comincino a fumare e per far sì che i fumatori smettano. Fra una settimana, inoltre, entrerà in vigore la nuova normativa europea antifumo: si prevede la diminuzione di nicotina e condensato nelle sigarette, l`aumento della dimensione delle scritte di carattere sanitario sui pacchetti, la pubblicizzazione dell`elenco degli additivi contenuti nelle sigarette.

A questo proposito, il ministro della sanità Umberto Veronesi ha auspicato la confezione «di pacchetti di sigarette da 15 con un condensato massimo di 8 milligrammi» e una idonea preparazione dei medici «per stimolare, spingere e sostenere chi vuole smettere di fumare» perchè una sigaretta accorcia di 5 minuti la vita di chi la fuma. Guerra a tutto campo, dunque: la Lega italiana per la lotta contro i tumori ha presentato in Cassazione una proposta di legge contro il fumo «a tutela dei non fumatori, senza però ghettizzare i fumatori» e a Milano ? come in altre città ? è partita una raccolta di firme a sostegno della legge sul divieto di fumo. In piazza del Duomo tra i primi a firmare c`era il sindaco Gabriele Albertini, ma non sono mancati altri Vip come Jo Squillo, Federica Panicucci, Sandra Mondaini, Lea Pericoli. «Il referendum antifumo è senz`altro più utile alla salute dei cittadini di quello antitraffico» ha commentato il primo cittadino meneghino.

Le firme

A proposito degli 85 mila italiani uccisi ogni anno dal fumo, il presidente della Lega per la lotta contro i tumori Francesco Schittulli, aprendo a Roma la raccolta di firme ha detto: «E` come se ogni giorno precipitasse un aereo». Per questo nella nostra penisola gli ambulatori pubblici specializzati nella lotta al tabagismo sono 167 (98 al Nord, 35 al Centro, 28 al Sud, 6 nelle isole), mentre ormai da tempo la Regione Toscana ha posto precise norme per la tutela dal fumo passivo e favorito la creazione di centri antifumo in diverse Asl. E un appello contro le sigarette è giunto anche dagli astronauti (fumatori) dalle stazione spaziale internazionale. Al convegno antifumo svoltosi all`Istituto superiore di sanità alcuni attivisti del Codacons hanno chiesto l`intervento della polizia dopo esseesi accorti che c`era chi fumava tra un intervento e l`altro approfittando della mancanza di cartelli di divieto. Questi ultimi saranno affissi a partire da oggi in tutti i locali della struttura.

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