24 Aprile 2001

La Rc auto oggi sul tavolo del governo

AL CONSIGLIO DEI MINISTRI


La Rc auto oggi sul tavolo del governo
I ministri esaminano l?ipotesi-sgravi. Anche i consumatori divisi sugli incentivi

ROMA – Il caro-Rc auto è in prima posizione tra le ragioni dell?impennata inflazionistica. E oggi il consiglio dei ministri affronterà la questione. Ci sarà uno scambio di vedute sulle possibili direzioni di intervento, ma secondo le previsioni della vigilia eventuali decisioni dovrebbero slittare alla prossima riunione, agli inizi di maggio.

Due riunioni preparatorie si erano tenute ieri al ministero dell?Industria. Al mattino Enrico Letta ha incontrato i consumatori, aspettandosi indicazioni da portare al vertice di Palazzo Chigi. Ma il fronte era diviso, e tra le 13 associazioni del Cncu (Comitato nazionale consumatori e utenti), quattro (Federconsumatori, Adoc, Codacons e Movimento consumatori) insistevano per un nuovo blocco temporaneo delle tariffe. Ipotesi che il governo ha per il momento già scartato. Anche sulla possibilità di sgravi fiscali per fronteggiare l?emergenza dei rincari vertiginosi per i neopatentati e quelli praticati in alcune zone del Paese a cominciare dal napoletano, le posizioni dei consumatori erano molto differenziate.

Senza una pressione univoca da parte degli interessati, e di fronte al rischio di sbilanciarsi in misure che l?opposizione taccerebbe di “manovra elettoralistica“, è molto probabile che il governo si astenga per il momento dal prendere una decisione, limitandosi ad un giro di tavolo sulle varie ipotesi sul tappeto. Anche perchè i tencici ministeriali avrebbero fatto notare che una parte delle entrate fiscali aggiuntive legate al rincaro delle polizze (700 miliardi secondo i consumatori) non va a finire direttamente nelle casse dello Stato, ma è destinata agli enti locali. Un aspetto da approfondire con il ministro delle Finanze Del Turco questo, insieme all?ipotesi di un bonus fiscale per le fasce sociali più colpite dal caro-tariffe. Secondo fonti di agenzia, Letta avrebbe anche criticato la campagna sull?assicurazione obbligatoria pagata dal ministero, ma realizzata dai consumatori. Una campagna giudicata poco chiara e poco incisiva.

I consumatori hanno continuato a confrontarsi nel pomeriggio, e in serata hanno diramato un documento unitario in cinque punti da sottoporre al governo, con l?obiettivo di tagliare alla radice le cause strutturali dei rincari dell?assicurazione obbligatoria.
Il primo riguarda l?istituzione di “polizze risparmio con franchigia“. Molte compagnie già fanno contratti bonus-malus con franchgia, ma praticano sulla tariffa base uno sconto irrisorio. Secondo le associazioni queste polizze andrebbero incentivate, iponendo contemporaneamente il taglio del 15-20% della tariffa base.
Il scondo punto sul quale i consumatori insistono è la necessità di rimuovere gli aspetti vessatori ancora presenti nell?Rc auto, come il mantenimento della classe di merito in caso furto, rottamazione o acquisto di una seconda auto. Un capitolo a parte riguarda l?Isvap. Il governo dovrebbe «richiamare» l?istituto presieduto da Manghetti ad intervenire «nei casi di elusione assicurativa». Le associazioni chiedono anche che due o tre loro esperti entrino a far parte dell?organo di vigilanza, che dovrebbe tra l?altro verificare la correttezza delle riserve sinistri. Riserve che secondo il Cncu sono esorbitanti se si tiene conto della nuova legge sul danno biologico.
Bisogna andare ancora avanti con l?operazione trasparenza delle polizze per rendere la concorrenza piena in questo settore. Al quinto punto c?è la destinazione dei 700 miliardi delle multe comminate dall?Antitrust alle compagnie accusate di fare cartello sui prezzi. «Le associazioni ritengono che tali importi debbano essere restituiti agli assicurati, e in minima parte utilizzati in progetti per la sicurezza stradale». Per approfondire questi temi il Cncu chiede al governo di sedersi ad un tavolo di concertazione.

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