Polizze auto, lo stop dell` Antitrust
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fonte:
- Corriere della Sera
Tesauro boccia gli sgravi fiscali.
Slitta il decreto antirincari sul bonus. Le compagnie vogliono contenere i costi utilizzando direttamente carrozzieri convenzionati
Un piano da 2.300 miliardi dell` Ania per ridurre le tariffe e premiare gli automobilisti più attenti Polizze auto, lo stop dell` Antitrust Tesauro boccia gli sgravi fiscali. Slitta il decreto antirincari sul bonus ROMA – L` Antitrust frena, proprio in extremis, il decreto del governo sulle assicurazioni Rc auto. Con una nota diffusa in serata, l` Autorità presieduta da Giuseppe Tesauro, invita il presidente del Consiglio, i ministri del Tesoro, delle Finanze e dell` Industria a «non introdurre sgravi fiscali» a favore degli assicurati o delle stesse compagnie. L` uscita dell` Antitrust ha sortito un effetto immediato. Il governo sembrava orientato a varare il decreto sulle assicurazioni già con il Consiglio dei ministri di domani. Ma, ieri , il ministro dell` Industria Enrico Letta ha dichiarato che si rende «necessario un approfondimento sui contenuti degli interventi, sottolineando, comunque, che «il governo andrà avanti». NIENTE SCONTI ALLE COMPAGNIE – In sostanza l` Antitrust teme che la concessione di un «bonus fiscale», così come era stato ventilato, finisca con l` offuscare «le cause strutturali sottostanti» agli incrementi dei prezzi. I consumatori, quindi, «sarebbero favoriti solo in apparenza», perché «la presenza di un sussidio fiscale riduce l` interesse per la ricerca della polizza più conveniente». A questo punto, nel governo prende più spazio la posizione, sostenuta dallo stesso Letta e dal premier Giuliano Amato, di mettere in campo soprattutto misure che stim olino la concorrenza, piuttosto che sforbiciare l` aliquota del 12,5% che oggi grava sulle polizze, a tutto vantaggio delle compagnie. In questo quadro, torna in primo piano un intervento sulla rete della distribuzione, con l` obiettivo di fav orire le «agenzie plurimandatarie» (al servizio di più società). L` intervento dell` Antitrust è stato accolto con favore delle associazioni dei consumatori (Codacons e Federconsumatori). LE PROPOSTE DELL` ANIA – Proprio ieri Alfonso Desiata, preside nte dell` Ania, ha presentato un pacchetto di misure alternative, chiedendo, nello stesso tempo, al governo di non penalizzare le agenzie monomandatarie. «Voglio ricordare un solo dato – ha detto Desiata -: dall` 89 a oggi sono fallite 15 compagnie e operavano tutte con agenti plurimandatari». Gli assicuratori propongono, invece, tre filoni di intervento. Primo: contenere i costi di riparazione delle auto. Le compagnie si offrono di provvedere direttamente a mettere a posto i veicoli, anziché ri sarcire i danni in denaro. Desiata calcola che in questo modo le compagnie, affidandosi a carrozzieri convenzionati, potrebbero risparmiare circa 750 miliardi (in particolare sui ricambi). Seconda misura: il freno alle spese legali a carico delle com pagnie. LA FRANCHIGIA – Oggi il 70% degli automobilisti danneggiati, ha fatto notare il presidente dell` Ania, si rivolge all` avvocato prima ancora di ricevere la proposta del risarcimento, quantificato dalla compagnia. Desiata chiede che queste spe se non siano più messe a carico delle società, almeno per i primi 60 giorni dalla denuncia, periodo entro il quale la compagnia deve rispondere all` assicurato. Da questa sorta di «moratoria legale» l` Ania stima si possano risparmiare circa 1.500 mi liardi. Terzo punto: legare in modo più stretto la franchigia agli sconti sulle polizze. In pratica, l` assicurato che accetta di pagare di tasca propria danni fino a un massimo di 2 milioni (ma il tetto potrebbe essere anche inferiore) potrebbe otte nere uno sconto del 15% sulla polizza. Come dire pago meno la tariffa, ma se provoco un incidente ci rimetto di più e, quindi, mi conviene guidare con più prudenza. Le compagnie intascherebbero la franchigia direttamente con un prelievo sui conti cor renti. Infine, l` Ania chiede di introdurre anche in Italia la cosiddetta «bad company», cioè una categoria speciale di compagnie cui indirizzare gli automobilisti che hanno provocato più danni («i cattivi e i cattivissimi», ha spiegato Desiata). Que ste società dovrebbero essere libere di trattare tariffe più salate. L` insieme di questi provvedimenti, dice l` Ania, alleggerirebbe i conti degli assicuratori di circa 2.300 miliardi, più il risparmio collegato alla nuova franchigia. Giuseppe Sarci na Testo non disponibile FISCO Eliminazione dell` aliquota fiscale del 12,5% BAD COMPANY Costituzione di una «bad company» (un consorzio di compagnie), libera di stipulare polizze e fissare prezzi per i plurincidentati FRANCHIGIA Introduzione di una formula tariffa ria che preveda una franchigia di importo significativo, direttamente opponibile al danneggiato. In alternativa l` Ania è disposta a proporre formule tariffarie che prevedano franchigie non opponibili al danneggiato «ma con recupero certo dell` assic urato» COSTI Contenimento dei costi di riparazione e dei costi di patrocinio dei danneggiati
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