21 Aprile 2001

Uno studio del Parlamento europeo invita a scoraggiare l`uso del cellulare…

Uno studio del Parlamento europeo invita a scoraggiare l`uso del cellulare da parte dei più giovani

Telefonini e radiazioni, attenzione ai bambini
«Possono danneggiare lo sviluppo neurologico dei
piccoli»

Bruxelles. Il telefonino può danneggiare lo sviluppo
neurologico e i risultati scolastici dei bambini e dei
ragazzi in fase pre-adolescenziale: a lanciare l`allarme
è uno studio pubblicato dalla direzione per la ricerca
del Parlamento europeo, che invita a scoraggiare in
maniera decisa l`uso del cellulare da parte dei più
giovani. Lo studio, curato dal professor Gerard Hyland (Ndr ricercatore firmatario dello studio
già ospite del CODACONS nel convegno che si tenne il 3 giugno
2000…)

dell`università di Warwick e dall`Istituto di biofisica
tedesco, evidenzia un «preoccupante rapporto tra campi
elettromagnetici coerenti di origine tecnologica e
effetti negativi per la salute registrati su esseri
umani esposti a tali campi», soffermandosi soprattutto
sui rischi derivanti dall`uso dei telefonini.

Secondo gli scienziati «un`ampia serie di studi ha
provato che le radiazioni dei gsm hanno effetti negativi
sugli animali, che vanno dall`aumento di attività
epilettiche, a quello della mortalità embrionale, fino
allo sviluppo di linfomi».

Pur accettando un principio generale di cautela sui
pericoli per l`uomo, lo studio sottolinea che anche sul
cervello umano tali radiazioni hanno effetti negativi:

tra questi, «la riduzione del sonno nella fase Rem con
possibili effetti sull`apprendimento, la diminuzione di
funzioni chimiche di alcune aree del cervello, e la
riduzione dei compiti di memoria».

La conformazione fisica dei bambini li rende
particolarmente sensibili alle radiazioni «a causa del
maggiore assorbimento dovuto alla dimensione del loro
cranio e per il minore spessore delle ossa della testa
che aumenta la penetrazione». Lo studio chiede dunque di
scoraggiare l`uso dei telefonini, invitando l`Ue a
impedire la fabbricazione di quelli «che possono
suscitare l`interesse dei più piccoli con figure o
cartoni animati, o facendo leva sull`immaginario dei
ragazzi».

«Bisogna smetterla – sostiene Gerard Hyland – di
considerare irrilevante, perchè non scientificamente
provato, il nesso tra radiazioni di gsm e problemi di
salute».

Nel mirino c`è anche la tendenza a non tener conto dei
rischi. «Si è parlato solo del fatto che gli studi non
hanno registrato aumenti dei casi di tumore al cervello
tra gli utilizzatori di gsm – afferma Hyland – mentre è
passato sotto silenzio un risultato inquietante emerso
dalle ricerche: la più elevata incidenza tra chi ne fa
uso del neuroma epiteliale , un tumore raro dell`area
periferica laterale del cervello, quella in cui si
registra la maggiore penetrazione di radiazioni».

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