24 Febbraio 2001

Guerra sull?orario dei negozi

Contestati la liberalizzazione dell?apertura festiva e l?allargamento della zona termale
Guerra sull?orario dei negozi
Tivoli, i commercianti: «Favoriti i grandi supermarket»

Accuse e veleni tra i commercianti di Tivoli, che minacciano serrate, e il Comune. A scatenare la rivolta è il nuovo orario dei negozi firmato dal sindaco Marco Vincenzi: un atto di forza secondo le organizzazioni sindacali, che non avrebbe tenuto conto di suggerimenti e proposte. «Il calendario del 2001 – si legge in un documento firmato dai membri della consulta sugli orari – favorisce la grande distribuzione col risultato che la crisi di piccole e medie aziende si farà sempre più nera, sottraendo all’economia posti di lavoro».

« Abbiamo subito decisioni e scelte sulla nostra pelle – sostiene Antonio De Vito della Confcommercio – come quando una parte del centro storico è stata chiusa senza che nessuno ci interpellasse durante le festività natalizie. E poi l’applicazione della legge Bersani è stata completamente disattesa, non ci sono i piani urbanistici commerciali. Siamo d’accordo con la creazione delle isole pedonali, ma bisogna prima organizzare i servizi». Il patto di ferro delle organizzazioni è formato dall’Uct- Confcommercio, Confesercenti-Impresa Insieme, la Confartigianato il Codacons, la Uil e la Cna: tutti insieme hanno firmato un manifesto al vetriolo in cui accusano la Giunta Vincenzi. «Ci sentiamo a dir poco traditi – commenta Francesco Pagnotta, dell’Uct – è inutile organizzare degli incontri per poi infischiarsene di tutte le proposte avanzate da parte di chi ogni giorno apre e chiude il negozio». «Le motivazioni avanzate sono inspiegabili – ribatte l?assessore al commercio Daniela Ventura – e forse è necessario precisare che i processi democratici si attivano attraverso la partecipazione consultiva di più organismi. Ciascuno contribuisce per la propria parte, ed i commercianti erano solo una delle sezioni in carica nell’elaborazione del progetto. Sono state fatte scelte precise, seguendo la legge Bersani e nell’obiettivo di un recupero economico e sociale». Ma i commercianti non mollano. «E? assurda la liberalizzazione dei giorni di chiusura per le attività non alimentari – dice Francesco Pagnotta – significa scatenare una guerra. Ed un punto al quale ci eravamo opposti è l’allargamanto della zona termale, a Bagni di Tivoli, dal Barco fino ai confini con Roma. Forse non è un caso che si è voluto inserire anche un grande supermercato, che potrà rimanere aperto tutte le domeniche dal primo giugno al 30 settembre».

Una delle novità è la divisione in quattro zone della città, le cui attività potranno alzare le serrande a domeniche alterne ma solo da aprile a giugno ed a settembre. Il centro storico con il Bivio di San Polo la prima domenica del mese, ed a seguire i quartieri di Braschi – Empolitana, Villa Adriana e via Maremmana ed infine, nell’ultima domenica, Bagni di Tivoli.

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