22 Aprile 2007

L`ENI HA ABUSATO DELLA SUA POSIZIONE SUL MERCATO DEL GAS

IL TAR DEL LAZIO ANNULLA LA SANZIONE PECUNIARIA CALCOLATA MALE MA RICONFERMA L`ABUSO DELL`ENTE DI STATO PER IL GAS ORA MIGLIAIA DI CONSUMATORI POTREBBERO FARE CAUSA PER I DANNI AL MERCATO COME SI FECE DOPO L`ACCERTAMENTO DEL CARTELLO DELLE COMPAGNIE DI RC AUTO

Il Tar del Lazio ha confermato quanto affermato nel provvedimento dell`Autorità garante della concorrenza e del mercato secondo il quale l`ENI s.p.a., attraverso la controllata Ttpc, avrebbe interrotto la procedura di potenziamento di un gasdotto impedendo l`ingresso di 6,5 miliardi di metri cubi di gas all`anno sul mercato italiano dal marzo 2007 e fino al 2019.
Il nuovo gasdotto avrebbe aumentato l`offerta di gas naturale riducendo notevolmente il prezzo per il consumatore finale.

Per questa vicenda l`Autorità garante della concorrenza e del mercato disposto a carico dell`Eni una sanzione pecuniaria di oltre 280 Milioni di euro annullata dal Tar per errori di calcolo.
Il tar ha comunque approvato il provvedimento dell`Autorità garante della concorrenza e del mercato confermando le posizioni sostenute nel giudizio dall`Autorità energia e dal Codacons, ed ha chiesto di ricalcolare una nuova sanzione nei confronti dell`Eni.

Così come è gia accaduto per alcune assicurazioni auto, i consumatori potrebbero far causa all`Eni chiedendo il ristorno di somme pagate in eccesso, dovute ad una mancata riduzione del prezzo del gas naturale che si sarebbe ottenuta con il nuovo gasdotto.

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