11 Settembre 2006

RAI: ESPOSTO CONTRO LA RETE E LA VENTURA PER L?INTERVISTA A LUCIANO MOGGI

IL SERVIZIO PUBBLICO PUO` DARE SPAZIO A CHI E` SOTTO PROCESSO PER GRAVI REATI SOLO CON IL CONTRADDITTORIO L`INFORMAZIONE DEVE ESSERE COMPLETA E TRASPARENTE E NON DI PARTE

E IL CODACONS CHIEDE UN UNICO CANONE PER TUTTE LE TV CHE FANNO SERVIZIO PUBBLICO





Un grave caso di ?mala-informazione? che finisce all? Autorità delle comunicazioni e alla Commissione di vigilanza Rai.

Così il Codacons (che annuncia la presentazione di un esposto alle due istituzioni) definisce l?intervista di ieri a Luciano Moggi durante la puntata di ?Quelli che il calcio?.

?Il servizio pubblico, pagato dagli utenti, non può in nessun caso dare spazio a chi è sotto processo per reati gravi senza prevedere un serio contraddittorio ? attacca il Presidente Codacons Carlo Rienzi ? perché altrimenti si fa un?informazione incompleta e di parte, che non ci sembra proprio rientri nelle funzioni della rete di Stato?.

?Sorprende inoltre la superficialità con cui è stata condotta l?intera intervista ? prosegue Rienzi ? e l?imbarazzante silenzio della Ventura di fronte all?autodifesa ad oltranza di Moggi. Situazioni che in Rai non devono più ripetersi?.

E dopo lo scandalo sollevato da ?Quelli che il calcio?, il Codacons lancia una innovativa proposta: dirottare il canone in favore di quelle reti, anche private, che fanno servizio pubblico.
Basta con i miliardi versati alla Rai per consentire beghe e risse politiche e ancora più pubblicità di una rete commerciale ? spiega il Codacons – il canone che ora incamera la Rai deve essere destinato a tutte le reti televisive, anche commerciali, in proporzione allo spazio che queste concedono alle trasmissioni utili e di servizio pubblico. Solo così l?utente che paga il canone potrà vedere i propri soldi utilizzati per fini utili e per programmi di qualità.

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