2 Luglio 2006

DL COMPETITIVITA`: FINALMENTE ANCHE PER CHI NON HA SOLDI POSSIBILE FAR CAUSA

GRAZIE AL PATTO QUOTA LITE VIA LIBERA A CENTINAIA DI CAUSE PER DANNI DA FUMO E PER IL RISPARMIO TRADITO. MA SERVONO CONTROLLI


Finalmente, grazie all`art. 2 (comma 1, lettera A) del decreto sulla competitività varato dal Governo, anche chi non dispone di risorse economiche potrà far valere i propri diritti e rivolgersi alla giustizia.

Questo articolo infatti – commenta il Codacons – elimina il divieto per gli avvocati di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi prefissati; ossia con il patto di quota lite, come avviene negli Usa, il compenso dell`avvocato potrà essere stabilito sulla base dei risultati ottenuti.

Questo significa – prosegue l`associazione – che anche chi è meno abbiente e non dispone di sufficenti risorse potrà adire alla giustizia e far valere i propri diritti. Un provvedimento molto importante che darà il via libera a centinaia di cause ad esempio per danni da fumo attivo o passivo, per il risparmio tradito, ecc.

Tuttavia – sostiene il Codacons – occorrerà prevedere attenti controlli per evitare che studi poco professionali possano utilizzare in modo truffaldino l`innovazione apportata dal Decreto del Governo nel campo della giustizia.

Il Codacons esprime infine una opinione negativa in relazione all`art. 24, che porta a 500 euro la tassa da versare per ricorsi al Tar o al Consiglio di Stato. Per l`associazione una quota troppo elevata che rende difficoltoso l`accesso alla giuistizia amministrativa, e che dovrebbe essere ridotta per quelle cause che riguardano i servizi pubblici.


  • Il testo del DECRETO-LEGGE 4 luglio 2006, n. 223

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