YEMEN: IL CODACONS CHIEDE IL SEQUESTRO DEI BENI PERSONALI DEI 5 ITALIANI RAPITI

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E? arrivato oggi sul tavolo del Procuratore Generale della Corte dei Conti della Regione Lazio l?esposto del Codacons relativo alla vicenda dei 5 italiani rapiti nello Yemen.
L?associazione ha annunciato ieri l?iniziativa legale, volta a ottenere da parte dei 5 ostaggi la restituzione dei 600.000 euro spesi dallo Stato Italiano per la vicenda del rapimento, soldi della collettività che non sarebbero stati spesi se i protagonisti di questa storia avessero seguito i consigli della Farnesina e degli altri enti preposti alla sicurezza, e non si fossero recati a fare una vacanza ?originale? in un paese fortemente a rischio.
Alla base dell?iniziativa del Codacons vi sono le attribuzioni stesse della Corte dei Conti, la quale ?Giudica sulle responsabilità per danni arrecati all`erario da pubblici funzionari, retribuiti dallo Stato, nell`esercizio delle loro funzioni?.
In questo caso ? spiega l?associazione ? ad essere coinvolto è il Ministero degli Esteri, che dovrà poi rivalersi sui 5 italiani rapiti, secondo le regole ordinarie della responsabilità civile.
Per questo il Codacons ha chiesto anche il sequestro dei beni personali dei 5 ostaggi, che dovranno essere utilizzati per risarcire lo Stato Italiano dei 600.000 euro.
L?associazione rende infine noto che l?esposto alla Corte dei Conti, di cui parlano oggi i mass media, ha incontrato il consenso dei cittadini italiani: finora sono state quasi 5.000 le segnalazioni giunte da tutta Italia al Codacons da parte di cittadini che appoggiano in pieno l?iniziativa, stanchi di veder i soldi pubblici spesi per l?incoscienza di qualcuno.
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