CALCIO: L`ALLENATORE DEL CESENA DENUNCIATO PER TENTATO OMICIDIO, LESIONI GRAVI E VIOLENZA
Tre anni di squalifica per l`allenatore del Cesena non sono sufficienti per condannare e stigmatizzare un comportamento gravissimo e diseducativo. Se anche chi guida una squadra e deve essere di esempio ai giocatori entra in campo come se fosse in un ring, allora lo sport è veramente nei guai. Per questo il Codacons ha deciso di denunciare l`allenatore per tentato omicidio, lesioni gravi e violenza.
La giustizia sportiva, ancora una volta, si è dimostrata insufficiente. E` necessario far comprendere agli sportivi ed ai tifosi italiani che non sono un mondo a parte, ma che devono sottostare alle comuni regole del buon vivere civile. Questo è evidente in tutti i Paesi europei, tranne che in Italia.
Anche la vicenda della presunta combine tra Svezia e Danimarca è la dimostrazione della mentalità italiana. Evidentemente si ha la coda di paglia. D`altronde, come dimostrato dalle numerose inchieste a riguardo (vedi recenti indagini della Procura di Napoli), è proprio in Italia che si concentrano le partite truccate. Accusare preventivamente di truffa due rispettabili Paesi, significa mettere le mani avanti e cercare il solito alibi per quella che, fino a questo momento, si è rivelata una spedizione fallimentare.
Ma si sa, in Italia piace sentirsi vittime di complotti. Forse dovremmo imparare a segnare più gol e a diminuire gli stipendi dei calciatori?
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