30 Settembre 2003

INFLUENZA: NO ALLA VACCINAZIONE DI MASSA

INFLUENZA: NO ALLA VACCINAZIONE DI MASSA CHE VA A UNICO VANTAGGIO DELLE INDUSTRIE FARMACEUTICHE IL VACCINO, CHE L?ANNO SCORSO SI RIVELO? ANCHE SBAGLIATO, DEVE ESSERE SOMMINISTRATO SOLO ALLE CATEGORIE INDICATE DAL MINISTERO DELLA SALUTE

IL CODACONS DENUNCERA? PER PROCURATO ALLARME CHI PROPAGANDERA? LA VACCINAZIONE DI MASSA TERRORIZZANDO I CITTADINI CON IL RISCHIO SARS







Si riaccende la polemica sul vaccino anti-influenza. Ogni anno, medici ed esperti del settore invitano i cittadini a vaccinarsi contro il solito virus alle porte che determinerà febbre, mal di gola, dolori muscolari, ecc. E ogni anno i numeri circa le persone che subiranno il contagio aumenta: per il 2003 si parla addirittura di 1 italiano su 6 costretto a letto dall?influenza.
Tuttavia le nefaste previsioni vengono puntualmente smentite dai fatti: il numero di ammalati è sempre sensibilmente inferiore rispetto a quello previsto e addirittura lo scorso anno il vaccino si rivelò sbagliato, determinando uno spreco di denaro non indifferente. Ma l?invito incondizionato a vaccinarsi risponde a delle esigenze ben precise, quelle dell?industria farmaceutica, che mette con un certo anticipo sul mercato il vaccino antinfluenzale, e che non può certo rischiare un flop di vendite che arrecherebbe alle stesse ingenti danni economici.

Il Codacons si oppone con forza alla vaccinazione di massa a tutti gli italiani e minaccia di denunciare per procurato allarme tutti coloro che propaganderanno tale vaccino – anche legandolo al rischio Sars – oltre ai casi previsti dal Ministero della Salute.

Si dice inoltre che la vaccinazione antinfluenzale è del tutto innocua. E questo non è del tutto esatto: si consiglia di non farla nelle donne nei primi 3 mesi di gravidanza (il che significa che qualche danno nei tessuti ?delicati? possono sempre provocarlo), è sconsigliata nelle persone che hanno allergia alle uova (dato che la coltura dei virus inattivi avviene nelle uova) e negli anni 70 e 90 negli USA furono segnalati decine di casi di una potenzialmente grave (anche fatale) infiammazione acuta di numerosi nervi (polinevrite acuta o sindrome di Guillain-Barré) nel corso di una massiccia (decine di milioni di persone) campagna di vaccinazione antinfluenzale.

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