4 Settembre 2003

CARO LIBRI: INDAGINE ISPO, TUTTE BALLE!!!

L?INTESA CONTESTA IL DATO DELL?1,35%. L?INDAGINE DOVEVA ESSERE CONDOTTA RAFFRONTANDO I PREZZI DEL TOTALE DEI LIBRI ACQUISTATI DA UNA CLASSE NEL 2002 CON QUELLO ACQUISTATO NEL 2003






L?indagine ISPO afferma che quest?anno i libri sono aumentati dell?1,35%. Un dato errato, afferma l?Intesa dei consumatori, che si scontra con una realtà ben diversa, di cui si stanno accorgendo in questi giorni i genitori alle prese con l?acquisto dei libri scolastici.

L?indagine ha preso in considerazione il listino prezzi 2002 sul 2003 di 31.895 libri di testo proposti per scuole medie e superiori.
E così si rileva che per questi libri gli aumenti sono minimi, appena dell?1,35%.

L?Intesa lancia allora la sfida all?Ispo. Proviamo, affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, a raffrontare la spesa totale per i libri di testo sostenuta da 5 classi a caso di 5 istituti scolastici scelti in 5 città campione, con la spesa totale registrata dalle stesse classi lo scorso anno. Come per magia si vedrà che gli aumenti non saranno inferiori al 10%. Questo perché, spiega l?Intesa, per poter aumentare in tutta libertà i prezzi, i libri nelle varie classi vengono spessissimo cambiati di anno in anno, introducendo nuovi titoli che sostituiranno i precedenti. E così i listini dei libri non sono mai identici a quelli dell?anno precedente.

?Ecco perché
? afferma l`avv. Carlo Rienzi, presidente Codacons ? l?acquisto dei libri si rivela sempre un salasso per i genitori italiani, una spesa che cresce di anno in anno, e per il 2003 l?incremento di tale spesa non sarà di certo inferiore al 10%?.



Intesa


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