4 Settembre 2003

CENTINAIA DI ASPIRANTI PRESIDI DENUNCIANO I DIRETTORI REGIONALI E LA MORATTI

NUOVA BOMBA SULLA SCUOLA: CENTINAIA DI ASPIRANTI PRESIDI DENUNCIANO I DIRETTORI REGIONALI E LA MORATTI IL PROVVEDITORE DI BOLOGNA INDAGATO DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER OMISSIONE DI ATTI DOVUTI E INOTTEMPERANZA ALL`ORDINE DEL GIUDICE






Un centinaio di aspiranti presidi in tutta Italia che avevano ottenuto dal TAR del Lazio l`ammissione con riserva al corso concorso per dirigente scolastico hanno dovuto denunciare alla Procura della Repubblica la Moratti e i direttori regionali che non li hanno ammessi al corso e non hanno loro conferito un incarico con priorità come previsto dalla legge.
E il Procuratore della Repubblica di Bologna Luigi Persico ha inviato informazione di garanzia al direttore regionale di Bologna L. S. per i reati ipotizzati nella denuncia IN BASE AGLI ARTT. 328 E 388 C.P..

I docenti – tutti assistiti dall`avv. Carlo Rienzi – lamentano che il Ministro con la circolare n. 886 del 2003 a firma del direttore generale Zucaro ha paralizzato le ordinanze di sospensiva ottenute da loro al TAR del Lazio per l`ammissione con riserva al corso concorso a preside in quanto muniti di requisiti di servizio pressoché identici a quelli previsti dal bando (ossia un triennio di incarico di presidenza cui mancavano pochi giorni).

Alcuni Provveditorati hanno escluso costoro dal corso concorso nonostante l`ordine perentorio del Giudice e hanno omesso di attribuire loro incarichi di presidenza con priorità sugli altri aspiranti.

Ora si potrebbe verificare una girandola di presidi in tutte le scuole dovendosi rivedere gli incarichi attribuiti in moltissime regioni.

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