12 Agosto 2003

VITTORIA DEI CONSUMATORI: LO YO YO AD “ACQUA“ VIENE FINALMENTE RITIRATO

UNA BATTAGLIA DEL CODACONS DURATA 5 MESI E` GIUNTA AL TERMINE: ORA SI DEVE PROSEGUIRE LA GUERRA RITIRANDO DAL COMMERCIO ALTRI GIOCHI PERICOLOSI





Il ministero della Salute ha disposto il sequestro su tutto il territorio nazionale dei cosiddetti yo yo ad “acqua“. “E` una vittoria dei consumatori“ ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli, “una battaglia che abbiamo condotto con tenacia per 5 mesi (l`esposto risale al marzo 2003) sicuri delle nostre ragioni e che prima o poi la verità sarebbe emersa“ ha proseguito Donzelli.
D`altronde le conclusioni dell`accertamento dell`Istituto Superiore di Sanità, datate 4 giugno 2003, non lasciavano scampo. Così si legge nella relazione: trattasi di “una soluzione acquosa comparabile ad acqua superficiale contaminata“. Si parla di sostanze “comparabili con quelle rilevabili in acque reflue grezze“, in pratica quelle delle fognature. Innumerevoli i microrganismi ed i batteri presenti, considerati “opportunisti patogeni, potendo quindi potenzialmente, in caso di predisposizione dell`ospite causare un`ampia serie di infezioni nell`uomo“. L`elenco delle possibili “infezioni nosocomiali è di quelle che fanno accapponare la pelle: “meningiti, setticemie, polmoniti, endocarditi, congiuntiviti, ostoemieliti e sinoviti ? infezioni sistemiche e del tratto urinario“. La conclusione dell`Istituto di Superiore di Sanità era chiara: “La presenza delle specie microbiche riscontrate ? è quindi radice di elevata contaminazione microbiologica delle soluzioni acquose contenute nei giocattoli in oggetto. Quanto sopra descritto, unitamente alla scarsa resistenza meccanica del giocattolo, conferma l`esistenza della situazione di rischio per il bambino ?.. e si conferma il parere ?. in merito alla necessità di emettere opportuni provvedimenti di legge“, ossia di ritirarlo dal mercato.
“La battaglia del Codacons in difesa della sicurezza dei minori è solo all`inizio. Sono molti i giocattoli commercializzati che non rispondono ai requisiti minimi di sicurezza. Ogni anno si verificano in Italia 90.000 incidenti causati dai giocattoli. In molti casi si tratta di tragiche fatalità. Ma in molti altri gli incidenti potrebbero essere evitati se le industrie non giocassero al risparmio sulla pelle dei bambini e rispettassero le normative in materia, utilizzando ad esempio materiali adatti, non fragili o tossici“ ha concluso Donzelli.

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