27 Gennaio 2003

CDA RAI: NOTIFICATO L`APPELLO, DECIDERA` IL CONSIGLIO DI STATO

ECCO LE MOTIVAZIONI DEL TAR: NON SOSPENDO PERCHE` NON C`E` DANNO GRAVE E IRREPARABILE NELL`APPELLO LE ASSOCIAZIONI DELL`INTESA RIBADISCONO CHE SI TRATTA DI UNA BATTAGLIA NON PER UNO SCHIERAMENTO POLITICO MA PER IL PLURALISMO VOLUTO DALLA LEGGE CHE NON CONSENTE,COME GIA` AFFERMATO DALLA CORTE DEI CONTI,UN VULNUS COSTITUZIONALE DI UN CDA A 2







Le associazioni dell?Intesa dei consumatori, ADUSBEF, CODACONS e FEDERCONSUMATORI, hanno notificato oggi al Consiglio di Stato l?appello contro la decisione del Tar del Lazio che ha rigettato il ricorso presentato dalle 3 associazioni contro il Cda Rai a 2 soli componenti.

Il TAR ha rigettato la sospensiva, su due presupposti:


A) che non vi sarebbe danno grave e irreparabile riguardo al codice di autoregolamentazione minori perché anzi sospenderlo peggiorerebbe la situazione lasciando la materia senza una salvaguardia;


B) per gli altri atti emessi dal cda invece ha ritenuto che l?impugnativa dovesse essere proposta con autonomo ricorso e non con motivi aggiunti.



Nell?appello presentato dalle 3 associazioni si legge:

?Il TAR ha gravemente errato nella decisione in quanto è sfuggito alla principale censura, strumentale rispetto alle altre, ma aventi forza e rilevanza assorbente , ossia quella della errata composizione del cda che se continua, come sta facendo, a restare in carica con il ?vulnus costituzionale? accertato anche dalla Corte dei Conti e ad adottare atti di straordinaria amministrazione , lede gravemente e irrimediabilmente gli interessi di livello costituzionali, parificabili alla libertà personale, sia pure intellettuale e culturale di milioni di abbonati al servizio pubblico rappresentati dalle ricorrenti. [?] La mancata sospensione consente l?adozione di atti di straordinaria amministrazione da parte del cda e la gestione del servizio pubblico con criteri non pluralistici ragion per cui la presente azione non ha alcuna connotazione politica di sostegno alla parte da cui promanavano gli esclusi o i rimasti, ma solo in difesa del diritto dei telespettatori che sono di destra, centro e sinistra di godere di un servizio pubblico pluralista. [?]

Quanto al merito si richiamano tutti gli atti di primo grado significando che sulla base della pronuncia della Corte dei Conti gli atti di straordinaria amministrazione non potevano essere adottati, e tanto meno può consentirsi una prosecuzione senza limiti, come appare probabile, del grave vulnus costituzionale?.

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