28 Novembre 2002

RC auto : Il Governo tira fuori il coniglio dal cilindro

Dopo l?approvazione di una “riforma“ assolutamente inefficace il Parlamento ha votato una delega in bianco su tutto il settore assicurativo






L?Intesa dei consumatori denuncia che dopo aver perso mesi in discussioni e polemiche e dopo aver esaurito molti tentativi anche abortiti con lacerazioni trasversali, il Governo si riserva un potere totale di riforma delle assicurazioni.


Per prima cosa bisogna fare chiarezza e informazione corretta sugli articoli appena approvati:


· Premi con franchigia. Le assicurazioni possono contrattare garanzie con l?assicurato per il risarcimento della franchigia ?senza costi aggiuntivi?. I costi ci saranno comunque e sicuramente non saranno le compagnie a pagarli. Quindi possono accadere due cose: o aumenterà il costo di queste polizze oppure questo prodotto non avrà futuro e quindi non sarà per nulla utilizzato.


· Attuario incaricato. Gli attuari operano già all?interno delle compagnie in materia di riserve sinistri e tariffe e la loro responsabilizzazione, restando immutata la dipendenza diretta non porterà nessun risultato di maggior trasparenza.


· Comitato di esperti. La nomina di questo comitato di esperti presso il ministero dell?economia (oltre tutto senza alcun costo) oltre a creare confusione, si troverà ad operare sulle stesse documentazioni su cui già opera l?ISVAP e questo senza ottenere maggior trasparenza introdurrà motivi ulteriori di conflitti in materia di competenze. Manca comunque l?indicazione dei poteri assegnati a questo comitato dimostrando la superficialità con cui è stato ipotizzato.


· Tariffa unica nazionale. L?articolo è stato votato mentre il Ministro Marzano dichiarava in Parlamento che si opererà per cambiarlo durante al discussione in finanziaria. La confusione questo punto è grande mentre la materia è di una enorme delicatezza.


· Lotta all?elusione dell?obbligo ad assicurare. L?assicurazione è obbligatoria e quindi l?ISVAP poteva già agire contro qualsiasi tentativo di elusione. Il vero problema è stabilire i parametri oggettivi delle tariffe al di sopra dei quali si incorre nel reato di elusione. L?unica strada era agire in analogia con il metodo usato per i parametri dei mutui usurari.







In buona sostanza, se questo è il piano su cui il governo si muoverà per attuare la delega, l?Intesa dei Consumatori denuncia da subito il tentativo di operare senza nessun confronto con i consumatori individuando nelle compagnie assicurative gli unici e veri interlocutori.

L?Intesa infatti osserva che non sono state minimamente prese in considerazione le proposte avanzate dai consumatori in sede di audizioni parlamentari e di incontro con il Governo: non è stato fatto nessun passo concreto per la riduzione delle tariffe; non emerge, come auspicato dall?Intesa, un nuovo ruolo da attribuire all?Isvap nel controllo delle assicurazioni; infine manca un vero impegno per incentivare la concorrenza tra le varie compagnie.
Purtroppo per gli automobilisti e gli assicurati italiani si preannunciano disgraziatamente altre decisioni che lasceranno le imprese libere di agire esclusivamente nei loro interessi. Ma non escludiamo di impugnare una legge di ?controriforma? lesiva dei diritti ed interessi degli assicurati.



Intesa

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