23 Ottobre 2002

ECCO LE PROPOSTE ANTI-INFLAZIONE DELL?INTESA DEI CONSUMATORI

INFLAZIONE: PER ABBATTERE IL CARO VITA OCCORRONO INTERVENTI STRUTTURALI SU PREZZI E TARIFFE C?E? UNO SCARTO NON INDIFFERENTE TRA INFLAZIONE REGISTRATA E INFLAZIONE PERCEPITA






Il carovita sta colpendo fortemente le capacità di acquisto delle famiglie. Dai dati ISTAT risulta un abbattimento del reddito annuo pari a 705 Euro e per le associazioni almeno oltre 1000.

E perciò più che mai necessario intervenire su prezzi e tariffe con misure congiunturali e strutturali. Ecco ciò che, per l?Intesa dei consumatori, si può fare immediatamente:



1) promuovere accordi con tutti gli esercenti e categorie professionali per il blocco o la diminuzione dei prezzi.


2) Abbassare l?IVA sul gas da riscaldamento dal 20% al 10% tramite decreto


3) Utilizzare tutti gli strumenti a disposizione perché le tariffe non superino il tasso d?inflazione programmata dell? 1,4% (autostrade, ferrovie ecc.)


4) Definire da parte del Governo , dopo anni di controversie, il tasso applicato ai cosiddetti mutui agevolati, oggi attorno ad una media del 17% in pieno campo usurario e portarlo sotto l?8% come già applicato ai mutui ordinari. Questa manovra sgraverebbe di molte centinaia di migliaia di euro le famiglie e inoltre permetterebbe investimenti in edilizia popolare con effetti di calmieramento degli affitti.


5) Bisogna inoltre accelerare le riforme in questi settori:

· nel commercio e nella distribuzione al dettaglio prevedendo spazi di vendita diretta nella filiera ortofrutticola da parte dei produttori.

· Nelle assicurazioni le cui polizze RC Auto possono essere ridotte del 26% con le proposte che l?Intesa ha fatto al Governo ed alle Commissioni Parlamentari

· Nel settore elettrico e del gas anche attraverso il potenziamento del ruolo dell?Acquirente Unico, settori in cui abbiamo tristi primati a livello europeo sulle tariffe

· Nel settore della distribuzione dei carburanti che se razionalizzato seriamente può comportare una riduzione di 5cent al litro e se inoltre allargato alla grande distribuzione, ulteriori 5 centesimi di euro.



Mai, conclude l?Intesa dei consumatori, lo scarto tra inflazione ?percepita? dai consumatori e inflazione ?rilevata? dall?Istat è stato così ampio. Una situazione questa che riporta in prima linea i rilevamenti dei prezzi effettuati dai Comuni di tutta Italia e le relative critiche al sistema d reperimento dei prezzi.
Critiche accentuate dal fatto che, ad esempio, oltre l?Istat, anche il Comune di Roma ha rifiutato di fornire all?Intesa la documentazione relativa alle rilevazioni prezzi effettuate nella capitale.



Intesa

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