INFLAZIONE: + 2,6 % L?ARMONIZZATO DI AGOSTO. AVEVAMO RAGIONE NOI !
Adesso anche l?Istat,che ad agosto aveva rassicurato i cittadini su una impercettibile crescita del carovita (+0,1 per cento) si è accorta che l?aumento era dello 0,2 per cento, e che l?indice armonizzato europeo, è arrivato al 2,6 per cento,a dimostrazione che avevamo ragione noi dell?Intesa dei Consumatori, nel denunciare aumenti ed arrotondamenti dei prezzi non rilevati o scarsamente rappresentati nel paniere ufficiale !
I dati corretti del carovita al 2,4 per cento ad agosto,ampliano ancora sia il divario di 1 punto secco con l?inflazione programmata dal Governo dell?1,4 per cento,che con i parametri fissati dalla Banca Centrale Europea al 2 per cento nei Paesi dell?area Euro,ostacolando una manovra di abbattimento dei tassi di interesse, attesa dai mercati,per ridare ossigeno all?economia.
Altro che ?mere ragioni statistiche?,come si afferma,hanno indotto l?Istat a correggere dati alla ?camomilla? di agosto: è stata la mobilitazione spontanea dei cittadini, che non riescono più a quadrare i conti ed arrivare a fine mese,lo straordinario sciopero della spesa del 12 settembre effettuato in un clima difficile,le battaglie che l?Intesa dei Consumatori (Adoc,Adusbef,Codacons, Federconsumatori) ha iniziato dal 7 gennaio u.s., a far correggere dati statistici ancora troppo sottovalutati: sono credibili i pesi di circa lo 0,50 % sul paniere, dei servizi bancari ed assicurativi?
Se il costo medio di una polizza RC Auto per una media cilindrata è di circa 750 euro e tale costo incide su un reddito di 15.000 euro per il 5 per cento; se le spese per un conto corrente bancario con 11 operazioni mensili,ammontano a 400 euro l?anno,con una incidenza del 4 per cento sullo stesso reddito,se il 47 per cento delle famiglie, vive con un reddito fino a 16.000 euro,è credibile un paniere Istat che assegna il peso dello 0,50 per cento, ai servizi bancari e assicurativi ?
L?Intesa dei Consumatori,che ha iniziato la battaglia dei prezzi dal settembre 2001 monitorando centinaia di supermercati ed esercizi commerciali, che già da allora non effettuavano corrette conversioni dalla lira all?euro,al contrario di quanto non fatto dai vari Comitato Euro e con le suadenti rassicurazioni del Governo,ritiene necessario estendere l?accordo ?prezzo amico? sottoscritto con la Confesercenti e che ha fatto scuola se oggi,decine di catene di supermercati e della grande distribuzione (PAM,PANORAMA,AUCHAN,LA RINASCENTE, ECC.), annunciano e pubblicizzano sulla stampa i prezzi ?bloccati?.

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