24 Giugno 2000

FERROVIE A RISCHIO BLOCCO

, TROPPO RUMORE SUI BINARI. IL CODACONS CHIEDE AL MINISTRO PER L?AMBIENTE W.BORDON E ALLE FS L?URGENTE EMANAZIONE DEL PIANO DI BONIFICA DELLE TRATTE A RISCHIO ALTRO CHE MALPENSA, PERICOLO RUMORE SU 2000 TRATTE FERROVIARIE, SUPERATI I LIMITI DI LEGGE? CENTINAIA I CENTRI ABITATI IN ALLARME. CITTADINI DISPERATI, ALCUNI RACCONTANO DEL PASSAGGIO DI OLTRE 140 TRENI AL GIORNO

DA DUE ANNI, MINISTERO DEI TRASPORTI, MINISTERO DELL?AMBIENTE E FS SI PALLEGGIANO LE RESPONSABILITA?, E I 150 MILIARDI DESTINATI ALL?ABBATTIMENTO DELL?INQUINAMENTO ACUSTICO RESTANO INUTILIZZATI
DOPO L?INTERVENTO DEL CODACONS PARTE IL RISANAMENTO PER I PRIMI 150 TRATTI FERROVIARI. NUMEROSE LE PATOLOGIE LEGATE AL SUPERAMENTO DEI DECIBEL TOLLERATI

Il Codacons è intervenuto sul pericolo legato all?inquinamento acustico. Da due anni infatti Ministero dei Traposti, Ministero dell?Ambiente e FS si palleggiano le responsabilità sul piano di risanamento delle tratte a rischio. Non esiste dunque solo un caso Malpensa per i rischi connessi all?inquinamento acustico vicino ai centri abitati dovuto al passaggio degli aerei ma numerosissimi casi legati a centinaia di centri abitati ubicati vicino i tratti ferroviari. Oltre 2000 i tratti a rischio che attendono un piano di bonifica immediato. Il Codacons si è mosso rivolgendosi agli organi competenti, nell?ordine: Ministero dell?Ambiente, Ministero dei Trasporti e FS. Dopo l?intervento dell?associazione è partito da parte delle FS s.p.a. un piano di risanamento acustico della rete ferroviaria per 150 tratti.
Ecco tre aspetti per determinare se il centro abitato è a rischio:

A) I CENTRI ABITATI DOVE C?E? PASSAGGIO DI ALMENO 100 TRENI DURANTE LA GIORNATA;

B) I CENTRI ABITATI UBICATI AD ALMENO 20 METRI DAI BINARI;

C) I CENTRI AD ALTA? DENSITA? ABITATIVA;

Le FS informano che i primi tratti da risanare saranno quelli definiti ?ricettori particolarmente sensibili? nei tratti più vicini a: scuole, ospedali, case di cura e di riposo. Il censimento delle Fs ha identificato 2100 ricettori a rischio inquinamento. Dovranno essere investiti circa 150 miliardi così come previsto dal Piano Straordinario approvato con il 2° Addendum al Contratto di Programma ?94-2000. I cantieri per i primi 150 tratti saranno aperti entro il 2001.

Ecco alcune delle tratte ferroviarie ?particolarmente sensibili?:
Linea Bologna-Lecce, nodo a rischio Ancona;

Linea Bologna ? Lecce, nodo a rischio Bari;

Linea Bologna ? Milano, nodo a r. Bologna;

Linea Bologna ? Venezia, nodo a r. Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Modena,
Castelmaggiore, Poggio Renatico Galliera;

Liena Ferrara ? Rimini, nodo a r. Bologna, Igea marina, Bellaria;

Linea Firenze ? Bologna, nodo a r. Firenze scalo, Le Piaggie, Rifredi;

Linea Genova ? Roma, nodo a r. Livorno, Ardenza, Cascina, Pisa;

Linea Roma- Firenze, nodo a r. Arezzo, Le Capanne, Olmo, Pescaiola, Figline Valdarno;

Queste solo alcuni dei centri a rischio, un pericolo che, ricordiamo, investe tutta l?Italia.

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