5 Novembre 1998

ELETTROSMOG: L’ALLARME NON E’ AFFATTO CESSATO.

ELETTROSMOG: L’ALLARME NON E’ AFFATTO CESSATO.

I SINDACI E LE AUTORITÀ COMPETENTI DEI COMUNI DI TUTTA ITALIA CONTINUANO A CONCEDERE AUTORIZZAZIONI EDILIZIE IN PROSSIMITÀ DI SCUOLE , OSPEDALI, EDIFICI ABITATI.

IL DECRETO NON DEFINISCE LE COMPETENZE PER IL PIANO DI RISANAMENTO E IL CODACONS CHIEDE CHI PAGHERÀ LE SPESE PER LO SMANTELLAMENTO DELLE STAZIONI RADIO BASE ESISTENTI.

IL CODACONS LANCIA UN APPELLO AI SINDACI ITALIANI PER SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE LE NUOVE CONCESSIONI ALL’INSTALLAZIONE DI ANTENNE RADIOMOBILI

I gravi rischi per la salute di adulti e bambini denunciati più volte in sede politica e giurisdizionale dal Codacons non sono affatto cessati.
Nonostante il Decreto elettrosmog pubblicato ieri e conosciuto già da mesi da tutte le autorità socio-politiche, centinaia di concessioni edilizie, per l’installazione di nuove antenne, sono state rilasciate e si rilasciano ancora, in tutta Italia.
Non si possono ignorare gli Studi di laboratorio ed epidemiologici condotti a livello mondiale che dimostrano i gravi danni sulla salute provocati dai CEM (campi elettro magnegnitici) sugli esseri umani, dopo esposizione di lunga durata alle onde elettromagnetiche.
Questa gravissima situazione è dovuta da un lato al ritardo nella pubblicazione del Decreto elettrosmog giacente presso il Ministero dell’ambiente da mesi, dall’altro all’insensibilità delle Autorità competenti alle proteste dei cittadini segnalate dal Codacons negli ultimi due anni.
Ulteriore problema che si pone è quello dello smantellamento e del risanamento delle stazioni radiobase esistenti sul territorio urbano. Il timore di molti cittadini e del Codacons è che, come è accaduto per l’energia nucleare, i costi per il risanamento ambientale ricadano sugli inermi consumatori e non sulle società di telefonia mobile e su quelle autorità pubbliche colpevoli di non essere intervenute da subito con fermezza.
Infatti fin da maggio scorso la stampa riportava il contenuto del predetto Decreto e dei limiti di esposizione alle onde elettromagnetiche, ma nonostante le polemiche e le continue esortazioni delle associazioni ambientaliste e di cittadini, le Asl e i Comuni hanno ignorato i gravi rischi per la salute della popolazione continuando a rilasciare numerosissime autorizzazioni per l’installazione di antenne soprattutto su abitazioni civili.
Il Codacons chiede ai Prefetti ai Sindaci, ai Consigli Comunali alle Asl, e a tutte le Autorità competenti di intervenire immediatamente al fine di bloccare ogni nuova installazione evitando ulteriori gravi danni alla salute dei cittadini.

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