IN RIPRESA L’ENERGIA NUCLEARE ? SI RIAPRE IN EUROPA IL DIBATTITO SULL’UTILITÀ E LA SICUREZZA DEI REATTORI NUCLEARI MENTRE LA FINLANDIA COSTRUISCE UNA NUOVA CENTRALE ATOMICA
Maggio 2002
IN RIPRESA L’ENERGIA NUCLEARE ?
SI RIAPRE IN EUROPA IL DIBATTITO SULL’UTILITÀ E LA SICUREZZA DEI REATTORI NUCLEARI MENTRE LA FINLANDIA COSTRUISCE UNA NUOVA CENTRALE ATOMICA
Venerdì 25 maggio il Parlamento finlandese ha deciso con 107 voti contro 92 di costruire il 5° reattore nucleare della Finlandia, ma il primo in Europa dal 1991 dopo l’incidente di Chernobyl del 1986.
All’esterno del Parlamento a Helsinki, a protestare, solo 100 dimostranti.
" Non rimarremo in questo governo "- dire il Ministro dell’Ambiente Satu Bassi, membro della Lega Verde.
" E’ utile allo sviluppo economico del nostro Paese, ci permette di rispettare il patto di Kyoto (i reattori nucleari, diversamente dalle centrali idroelettriche e da gas naturali, non produce l’effetto serra N.d.R.) e ci libera dalla dipendenza dalla Russia per l’energia elettrica" – risponde il Primo Ministro Lipponen, che non ha bisogno dell’appoggio degli ambientalisti per sopravvivere.
"Molti paesi in tutto il mondo, specie nell’Europa! Dell’ Est e in Asia, stanno su questa strada e molti altri, ne sono sicuro, seguiranno" – dichiara John Ritch, Direttore Generale della World Nuclear Association.
Il dibattito si è riacceso anche in Italia.
" Un abbandono del nucleare ora esistente avrebbe conseguenze disastrose, nel centro dell’Ue si aprirebbe un buco energetico colossale di circa 1 00.000 Megawatt con conseguenze economiche e sociali gravissime e imprevedibili" – scrive Tullio Regge nell’articolo "Troppi pregiudizi sull’energia nucleare" su La Repubblica del 24/05.
D’altra parte i risultati delle indagini epidemiologiche sulle conseguenze a lungo termine del disastro di Chernobyl hanno dimostralo effetti deleteri di gran lunga inferiori a quelli previsti (10.000-30.000 morti) e che diedero vita ad una grande campagna contro l’energia nucleare. Le morti sono state dell’ordine di decine tra coloro che furono esposti a dosi alte di radiazioni e dell’ordine di qualche centinaio tra i bambini colpiti da tumore della tiroide negli anni successivi.
Non sì è evidenziato un aumento dei casi di leucemia e linfoma né ci sono indicazioni che siano state trasmesse mutazioni genetiche alla discendenza.
"Secondo alcune indiscrezioni le cifre ufficiali delle autorità locali (Bielorussia, Russia ed Ucraina) sono state ritenute gonfiate per ottenere aiuti sostanziosi".
E d’altra parte il territorio della ex URSS ha una forte contaminazione chimica per cui non è semplice stabilire le cause dei tumori.
Rimane comunque il problema della sicurezza e della eliminazione delle scorie.
Il reattore di Chernobyl era insicuro, privo di guscio protettivo e controllato da gente inesperta e irresponsabile, mentre quello di Three Miles Island in USA, dotato di una doppia schermatura, non ha provocato conseguenze di rilievo sulla salute della gente.
"Oggi i reattori delle ultime generazioni " è scritto nell’articolo- " sono dotati di gusci protettivi multipli che impediscono la fuoriuscita di materiale radioattivo".
Insomma si riapre il dibattito sull’energia nucleare "senza pregiudizi " anche in Italia, un paese anch’esso priva, come la Finlandia, di risorse energetiche naturali e che dipende dalle centrali nucleari dei paesi limitrofi.
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