CODACONS : L’ ELETTROSMOG E’ PERICOLOSO
MODENA
Codacons: ‘L’elettrosmog è pericoloso’
L’associazione cita a supporto alcune ricerche fatte nelle università
Botta e risposta I campi magnetici e i loro effetti
Codacons Modena
Nei giorni scorsi il prof. Battaglia sulla Gazzetta, nella rubrica «Porto Franco», ha dichiarato che l’elettrosmog è una invenzione. Ecco alcune repliche e la sua risposta.
La tesi non ci ha convinto e siamo andati a verificare. In una delle più importanti banche-dati medico-scientifiche del mondo, la National Library of Medicine (prezioso servizio fornito dall’Istituto Nazionale di salute americano) abbiamo scoperto che sono archiviati centinaia e centinaia di articoli scientifici che hanno studiato i campi elettrici e elettromagnetici. Prendendo per buona la tesi di Battaglia e supponendo che l’elettrosmog fosse veramente un’invenzione, dovremmo pensare che queste menti brillanti, questi ricercatori hanno perso finora il loro tempo dilapidando anche, magari, risorse pubbliche. Quindi occorrerebbe invitare il Dr. Battaglia a segnalare il problema a questi scienziati, sollecitandoli affinchè impieghino meglio risorse ed energie. Ma se così non fosse? Noi crediamo che ciò che viene chiamato elettrosmog rappresenti un problema emergente, una questione sulla quale cominciano a comparire dati, non sempre tranquillizzanti; una questione che necessita di essere approfondita e non rimossa. Abbiamo inoltre per le mani qualche elemento di riflessione. Il Dr. Grimaldi del CNR di Roma, in un convegno internazionale nel’99 a Trento, descrisse un esperimento secondo cui cellule umane avevano subito alterazioni funzionali e citomorfologiche per l’esposizione a campi magnetici a frequenza industriale. Il Prof. Goldsmith dell’università del Negev, in un lavoro del’98, concludeva che il valore di sicurezza per esposizione a onde radio è di 3 volt/metro. Il Prof. Magnavita, dell’istituto di medicina del lavoro dell’Università Cattolica Sacro Cuore, afferma che l’esposizione cronica a campi elettromagnetici può diminuire gli anticorpi, può dare alterazioni neurocomportamentali e della circolazione cerebrale, alterazioni cromosomiche e nei topi aumenta il rischio di tumori. L’Ente nazionale per la protezione radiologica inglese, presieduto dal Dr. Richard Doll, ha dichiarato che un piccolo numero di bambini ogni anno si ammala di leucemia perché vive vicino ai tralicci dell’alta tensione e che è possibile, anche se non ancora provato, che ci sia un legame anche con il cancro negli adulti. Già nel 1997 i ricercatori dell’Accademia di medicina polacca pubblicavano un articolo che rendeva pubblici i sospetti di una correlazione epidemiologica tra campi elettromagnetici, leucemie e tumori al cervello. Sempre nel’97 i ricercatori dell’istituto di bioingegnria cinese di Chongging affermavano che a seguito dell’esposizione a campi elettrici i globuli rossi presentano un’aggregazione anomala che può dare luogo a patologie del sangue. Dal dipartimento di gastroenterologia dell’Henry Ford Hospital di Detroit nel 1998 esce uno studio secondo cui topi esposti a campi elettromagnetici presentavano oscillatori endogeni del sistema nervoso centrale suscettibili alle perturbazioni. Nel 1999 l’Istituto sul cancro e l’immunologia dell’Hospital Suisse di Parigi affermano che nei dipendenti delle compagnie elettriche risulta plausibile una correlazione tra onde elettromagnetiche e cancro al colon e al cervello. In un articolo pubblicato nel marzo 2001 dai ricercatori dell’università tedesca di Mainz si sancisce che esiste una correlazione tra esposizione notturna ai campi elettromagnetici e leucemie infantili. Si potrebbe continuare per molte righe ancora. Chiaramente, come succede sempre nella comunità scientifica, ci sono anche articoli che assolvono completamente i campi elettromagnetici. Questo significa che il problema non è un’invenzione, ma che si tratta di un problema sul quale molti Scienziati hanno idee diverse e c’è ancora tanta ricerca è da fare.
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