AFFITTI: IN 4 ANNI A PESCARA CRESCIUTI DEL 127%
“A decorrere dal periodo di imposta 2006, i proprietari delle unità immobiliari adibite ad uso abitativo, ad esclusione di quelle appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, concesse in locazione con contratto concordato, ai sensi della legge n. 431 del 9 dicembre 1998 e successive modifiche, sono esentati dal pagamento dell’Imposta Comunale sugli Immobili relativamente all’immobile locato, qualora detto immobile venga adibito ad abitazione principale e dimora abituale da parte del conduttore”
Questo il testo di una proposta di legge, realizzata dal Codacons e sostenuta da Listaconsumatori e Italia dei Valori, presentata oggi nel corso di una conferenza stampa nazionale a Milano, per consentire agli italiani di risparmiare l’Ici.
Il caro-alloggi, infatti, è un fenomeno presente anche in Abruzzo; basti pensare che in base agli ultimi studi dal 1999 al 2003, a Pescara, i canoni di locazione degli appartamenti sono cresciuti del 127%! Per l’anno 2005 il Codacons prevede ulteriori aumenti nell’ordine dell’8%. Non solo. A ciò si affianca il fenomeno delle stanze in affitto in nero (particolarmente a studenti universitari) che oltre a dar vita a situazioni speculative, rappresenta una violazione delle norme vigenti. In base ad una ricerca del Codacons è emerso che a Pescara e Chieti il prezzo medio degli affitti mensili di una camera singola va da 180 a 250 euro.
Proprio contro gli affitti in nero il Codacons insieme a Listaconsumatori e Italia dei Valori ha presentato oggi un esposto alle Procure della Repubblica di Pescara, L’Aquila, Teramo e Chieti affinché accertino a carico di chi affitta stanze e letti a 250 euro a persona la sussistenza di reati in relazione alla truffa in merito alla tipologia contrattuale adoperata, di estorsione in merito al pagamento dei canoni di locazione particolarmente onerosi, al trattenimento del deposito cauzionale ed, infine, di evasione fiscale in merito al mancato versamento della tassa di registro, e di sequestrare i vani fuori legge.
Nel corso della conferenza stampa è strato effettuato un clamoroso esperimento: il Presidente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro, il presidente del Codacons Marco Donzelli e il portavoce di Listaconsumatori Carlo Rienzi hanno telefonato ad alcuni numeri che compaiono attaccati alle pareti nei dintorni delle Università fingendosi studenti in cerca di casa con clamorose risposte e offerte di canoni abnormi per letto!!!
Il rappresentante regionale di Listaconsumatori Nicola Basilico ha dichiarato:”Basta con gli abusi nella nostra Regione di chi taglieggia studenti e giovani sposi con pretese di affitti illegali in nero: da oggi chiunque sia vittima di questo delitto può venire al Codacons o nelle sedi di Listaconsumatori e di Italia dei Valori per denunciare anche in anonimo gli abusi e noi interverremo”.
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