25 Ottobre 2005

VICENDA ROCCARASO: 3 ORE DI INTERROGATORIO PER CARLO RIENZI E LO SCO DELL’AQUILA SE NE ESCE CON UNA DENUNCIA PER ABUSO DI ATTI D’UFFICIO

Più che un interrogatorio quello di oggi dinanzi lo Sco dell’Aquila è stato un vero e proprio atto d’accusa, pesante e messo a verbale, da parte di Carlo Rienzi, assistito dagli avv.ti Leuzzi e Margiotta.
Il Presidente del Codacons, di fronte all’assenza dei dati telefonici che il PM non ha ancora finito di elaborare, non ha potuto rendere regolare interrogatorio e ha sollevato la questione di incompatibilità dell’ispettore Mancini, in quanto la di lui madre aveva due cause pendenti con il principale indagato di tutta la vicenda, ossia il Sindaco di Roccaraso Camillo Valentini.
Mancini è stato dunque ricusato dall’Avv. Rienzi che ha chiesto che a decidere fosse il Questore dell’Aquila o il Ministro dell’Interno.
Non avendo il Mancini accettato è scattata nei suoi confronti la denuncia in base all’art. 323 del c.p., che contempla l’abuso di atti di ufficio verso chi non si astiene anche quando sarebbe obbligatorio.
Per colmo dell’ironia sarà lo stesso Mancini a dover trasmettere alla magistratura la denuncia contro di se.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this