LOTTA A EVASIONE E SPRECHI PER TROVARE IL TESORETTO
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fonte:
- Il Mattino
"Un aumento arbitrario. Siamo assolutamente contrari. Non c’è alcuna giustificazione dall’andamento del mercato dei prodotti petroliferi. Anzi. L’euro forte ci tutela dalle impennate del prezzo del petrolio che si acquista in dollari, valuta più debole della nostra". L’avvocato Giuseppe Ursini, del Codacons, coordinamento delle associazioni per la tutela del consumatore, si ribella all’ennesimo, ed afferma troppo facile, prelievo alla pompa fiscale. Le necessità di cassa sono tante. "Questo non significa che il prelievo debba dipendere dagli umori del risveglio mattutino dell’amministrazione regionale. La Campania è la regione più oppressa dalle accise. Sarebbe equo ed urgente abbassarle". E da dove si prendono le risorse? "Guardi che non c’è che l’imbarazzo della scelta. A cominciare da un’oculata gestione. Fra i milioni di euro sprecati e le evasioni fiscali da recuperare, ce ne sarebbe di che far tirare il fiato al consumatore che non ha bisogno di spinte inflazionistiche". Un tesoretto campano dagli evasori? "Sì, certo. Di certo, comunque, non attraverso quelle pratiche che, pur consentite dalla legge, a mio parere hanno il sapore dell’estorsione. Mi riferisco alla possibilità di mettere in vendita la casa di una persona per somme ridicole al confronto del danno inflitto alla dignità del cittadino. Questo per dire che non bastano i rientri, che ci sono, a giustificare l’uso di certe leve fiscali". Crede che l’entrata in più ci costi in spinte inflazionistiche? "Certo. Un prezzo troppo caro per il beneficio che si vuole ottenere. Un elemento in più di tensione alla luce della generale, e spesso ingiustificata, impennata dei prezzi contro la quale i cosiddetti osservatori delle Prefetture sono rimasti lì a guardare. Senza battere un colpo". c.gr.
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