BOOKING.COM, CODACONS: BENE INDAGINE, UTENTI CHE USANO PIATTAFORMA HANNO DIRITTO A MASSIMA TRASPARENZA
IN ITALIA IL 70% DELLE PRENOTAZIONI ALBERGHIERE AVVIENE TRAMITE PIATTAFORME DIGITALI
Gli utenti che utilizzano piattaforme di prenotazioni alberghiere come Booking hanno diritto alla massima trasparenza, perché i risultati e le indicazioni offerti da tali siti sono in grado di indirizzare e modificare le scelte economiche dei consumatori. Lo afferma il Codacons dopo l’indagine aperta dall’Ue dei confronti di Booking.com.
Enfatizzare elementi come la qualità, il prezzo, i servizi al pubblico, in assenza di criteri oggettivi e solo perché la struttura paga commissioni più alte, rappresenterebbe una forma di inganno per gli utenti, e potrebbe determinare danni economici portando gli utilizzatori della piattaforma a spendere addirittura di più nell’errata convinzione di fare la scelta migliore e più conveniente. Una circostanza ancora più grave se si considera che in Italia il 70% delle prenotazioni alberghiere avviene oggi tramite siti specializzati, con Booking.com che detiene il 42% delle prenotazioni digitali.
Le stime di settore indicano che dal 2022 nel settore delle vacanze i tentativi di truffe basate su sistemi di intelligenza artificiale siano aumentati del +3.000%, con una crescita esponenziale dei cittadini caduti in trappola – spiega il Codacons – A livello globale solo le truffe legate al settore dei viaggi valgono 22 miliardi di euro annui, e in Italia più di 4 milioni di cittadini sono oggetto di tentativi di raggiri legati al comparto delle vacanze.
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