META: POLONIA CHIEDE 250 MILIONI DI MULTA, ORA URGENTE INTERVENIRE ANCHE A TUTELA DEGLI UTENTI ITALIANI
La richiesta della Polonia alla Commissione Europea di infliggere a Meta una sanzione da 250 milioni di euro per l’inefficace contrasto alle pubblicità fraudolente è solo l’ultimo di una lunga serie di casi che negli ultimi anni hanno visto la piattaforma finire nel mirino di istituzioni e autorità internazionali. Un nuovo allarme che deve spingere l’Europa ad accelerare gli interventi a tutela degli utenti delle piattaforme digitali.
Lo afferma il Codacons, che chiede alla Commissione di verificare quanto denunciato dalle autorità polacche e di estendere i controlli sull’efficacia dei sistemi di prevenzione e rimozione delle pubblicità fraudolente anche agli altri Paesi europei, Italia compresa.
Il problema riguarda infatti direttamente anche i consumatori italiani, sempre più esposti sui social network non solo a truffe e inserzioni ingannevoli, ma anche a messaggi fuorvianti e contenuti potenzialmente inadatti, tanto più gravi considerando che si tratta di piattaforme largamente accessibili ai minori.
Non è più accettabile evitare una precisa assunzione di responsabilità riguardo i contenuti disponibili sui social – afferma il Codacons. Le piattaforme devono adottare sistemi realmente efficaci per contrastare pubblicità fraudolente, messaggi ingannevoli e contenuti incompatibili con la tutela degli utenti più giovani.
Chiediamo quindi alla Commissione Europea di fare piena luce sul caso polacco e, in presenza di violazioni, di applicare sanzioni realmente deterrenti. Al tempo stesso chiediamo ad Agcom di accelerare le verifiche sul fronte italiano.
Il Far West delle piattaforme online deve finire: chi gestisce spazi frequentati ogni giorno da milioni di cittadini, compresi i minori, deve assumersi la responsabilità dei contenuti e dei messaggi che contribuisce a diffondere.
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