17 Agosto 2026

CARBURANTI: CODACONS, IN 30 ANNI BENZINA RADDOPPIATA, DIESEL QUASI TRIPLICATO

In trent’anni il prezzo della benzina in Italia è praticamente raddoppiato, mentre quello del gasolio è quasi triplicato. Lo denuncia il Codacons, che ha messo a confronto i prezzi medi dei carburanti registrati nel secondo trimestre del 1996 con quelli dello stesso periodo del 2026.

Nel II trimestre del 1996 il prezzo medio della benzina era pari a 928,51 euro per 1.000 litri, equivalente a circa 0,929 euro al litro. Nel secondo trimestre del 2026 lo stesso quantitativo è costato mediamente 1.854,34 euro, ossia 1,854 euro al litro.

Significa che nell’arco di trent’anni il prezzo della benzina è cresciuto del +99,7%: praticamente il doppio.

Ancora più pesante l’andamento del gasolio. Nel secondo trimestre del 1996 il prezzo medio era pari a 730,07 euro per 1.000 litri (0,730 euro al litro), mentre nel 2026 ha raggiunto 2.019,33 euro per 1.000 litri (2,019 euro al litro). L’incremento è del +176,6%: oggi il diesel costa quindi circa 2,8 volte in più rispetto a trent’anni fa.

È evidente che in un arco temporale di trent’anni il confronto – oltre che del passaggio dalla lira all’euro – deve tenere conto dell’aumento generale del costo della vita e della perdita di potere d’acquisto della moneta. Ma anche considerando questo elemento, la dimensione dei rincari registrati alla pompa resta clamorosa: parliamo di un aumento vicino al 100% per la benzina e addirittura al 177% per il gasolio, percentuali che mostrano quanto il costo dei carburanti sia diventato progressivamente più pesante per cittadini e famiglie.

Tradotto sul classico pieno da 50 litri, significa che per la benzina si è passati da circa 46,43 euro del 1996 agli attuali 92,72 euro, con una maggiore spesa di oltre 46 euro a pieno. Per il diesel l’esborso è salito da 36,50 a 100,97 euro, quasi 64,5 euro in più per ogni rifornimento.

Una dinamica che non riguarda soltanto chi utilizza l’automobile. Il costo di benzina e gasolio si riflette sui trasporti e sulla distribuzione delle merci e finisce inevitabilmente per incidere, direttamente o indirettamente, sulla spesa delle famiglie.

Di fronte a numeri di questa portata, per il Codacons non sono più sufficienti misure temporanee o interventi limitati ai momenti di maggiore emergenza. Il governo deve intervenire sui prezzi alla pompa con misure strutturali, individuando strumenti realmente in grado di contenere i listini e tutelare gli automobilisti.

Il confronto con il 1996 dimostra che il caro-carburanti non è più un’emergenza occasionale, ma un problema strutturale che negli ultimi trent’anni ha assunto dimensioni sempre più pesanti per le famiglie italiane.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this