31 Luglio 2026

ENERGIA, CODACONS REPLICA A ELETTRICITÀ FUTURA: NON HANNO LETTO DATI ISTAT E FANNO CONFUSIONE

 

CONFRONTO CON L’ESTERO FUORVIANTE E NON PERTINENTE

Consigliamo a Elettricità Futura di leggere la nota sull’inflazione diffusa oggi dall’Istat: potranno così capire che i dati sugli enormi aumenti dei prezzi di elettricità e gas per il mese di luglio non arrivano dal Codacons, ma dall’istituto di statistica. Qualora non concordino con le rilevazioni ufficiali, consigliamo all’associazione delle imprese del settore elettrico di rivolgere le proprie doglianze verso l’Istat, non certo verso i consumatori. Lo afferma il Codacons, replicando alle affermazioni odierne di Elettricità Futura.
All’interno della nota dell’associazione che, ricordiamolo, tutela gli interessi economici delle aziende dell’energia, e non certo quelli dei consumatori, ravvediamo inoltre diversi errori: non si precisa ad esempio che, nonostante la maggioranza degli utenti abbia optato per offerte a prezzo fisso, sono milioni i nuclei e le attività che dispongono di contratti a prezzo variabile, e che quindi sono esposti ai rialzi dei prezzi. Non si specifica che chi ha un contratto a prezzo fisso in scadenza si vede chiedere tariffe più alte al momento del rinnovo, né si evidenzia che l’ondata di caldo che imperversa da maggio ha portato ad un incremento dei consumi elettrici, con conseguente aumento della spesa in bolletta. Ma soprattutto la nota di Elettricità Futura fa generici riferimenti alle tariffe nel resto d’Europa, fuorvianti e non pertinenti: tutte le analisi delle istituzioni di settore, a partire da Arera, certificano come in Italia l’elettricità costi sensibilmente di più rispetto al resto d’Europa – conclude il Codacons.

 

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