1 Giugno 2026

Gioco d’azzardo tra i preadolescenti: fattori psicologici e sociali alla base del comportamento

Uno studio osservazionale su adolescenti italiani tra i 12 e i 14 anni, pubblicato su Behavioral Sciences, analizza i fattori collegati al gioco d’azzardo in età precoce. I risultati mostrano che più di un terzo dei ragazzi (36,4 %) ha giocato almeno una volta negli ultimi 30 giorni, con prevalenza simile tra maschi e femmine. Lo studio evidenzia che il gioco è fortemente associato a:
• Atteggiamenti positivi verso il gioco, considerato divertente, eccitante o un modo per “diventare ricchi”;
• Credenze sulle proprie capacità di vincita, come l’idea di poter prevedere o controllare i risultati;
• Bassa percezione del rischio, chi percepisce il gioco come poco pericoloso gioca di più;
• Influenze sociali, come amici che giocano, approvano il gioco o giocano insieme.
Per prevenire efficacemente la diffusione del gioco d’azzardo in giovane età, è fondamentale intervenire tempestivamente, prima che diventi dipendenza.
Per la prevenzione e il supporto, il progetto GAMSTOP offre consulenza, contattando le sedi Codacons sul territorio, fornendo informazioni e strumenti per proteggere i giovani e le loro famiglie dal rischio del gioco problematico.

Finanziato dall’Unione Europea. I punti di vista e le opinioni espressi sono tuttavia esclusivamente quelli degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o di EISMEA. Né l’Unione Europea né l’ente erogatore possono essere ritenuti responsabili per essi.

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