30 Maggio 2026

KANYE WEST BATTUTO DAL CODACONS: PREFETTO DI REGGIO EMILIA ACCOGLIE ISTANZA E VIETA CONCERTO

 

VITTORIA DELL’ASSOCIAZIONE CHE AVEVA CONTESTATO EVENTO E PRESENTATO ISTANZA

MA ORA VANNO VIETATI ANCHE CONCERTI DI RAPPER ITALIANI SESSISTI, VIOLENTI E OMOFOBI

 

Codacons vince contro Kanye West e ottiene l’annullamento del concerto previsto il prossimo 18 luglio alla RCF Arena di Reggio Emilia, nell’ambito dell’Hellwatt Festival. Era stata proprio l’associazione dei consumatori, con una diffida urgente inviata lo scorso aprile al Prefetto di Reggio Emilia, a chiedere lo stop al concerto per motivi di ordine pubblico. Associazione che ora, in vista dell’estate, chiede di vietare anche i concerti di rapper e trapper italiani che diffondono idee violente, razziste, sessiste e omofobe.
“La presenza dell’artista è attualmente al centro di una diffusa e crescente controversia internazionale, determinata da dichiarazioni e condotte pubbliche dello stesso, già oggetto di forti reazioni istituzionali – scriveva il Codacons nell’istanza – Una partecipazione che potrebbe generare tensioni, manifestazioni di protesta e potenziali situazioni di disordine pubblico. Un rischio che appare concreto, attuale e prevedibile, alla luce di elementi oggettivi e convergenti: il clamore mediatico internazionale, i precedenti divieti e rinvii adottati in altri Paesi europei per ragioni di ordine pubblico, nonché la prevedibile mobilitazione di gruppi contrapposti in occasione di un evento di rilevanza straordinaria e ad altissima affluenza”.
“In tale contesto, trova piena applicazione il principio di precauzione, che impone all’Autorità amministrativa di intervenire anche in presenza di un rischio potenziale, quando siano coinvolti beni primari quali la sicurezza e l’incolumità pubblica. Non può essere tollerato che un evento già ritenuto problematico sotto il profilo dell’ordine pubblico in altri Paesi europei venga autorizzato in Italia in assenza di una rigorosa valutazione preventiva”.
Esprimiamo soddisfazione per la decisione della Prefettura di Reggio Emilia che accoglie in pieno le nostre richieste, ma al tempo stesso riteniamo debbano essere vietati anche i concerti di rapper e trapper italiani che, attraverso i loro testi e i loro comportamenti, diffondono tra i giovani idee tese alla violenza, al razzismo, al sessismo e all’omofobia – conclude l’associazione.

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