CORONA, CODACONS: DUBBI SU RIMOZIONE PAGINE SOCIAL. META, GOOGLE E TIKTOK SI ATTIVANO SOLO SU CASI DI CRONACA
Il Codacons solleva dubbi in merito alla rimozione delle pagine social riconducibili a Fabrizio Corona, una decisione che sembra dimostrare come le piattaforme che gestiscono i social network utilizzino due pesi e due misure per gestire presunte violazioni delle loro regole.
Senza entrare nel merito dei contenuti di Fabrizio Corona diffusi attraverso le sue pagine social, per i quali l’unico soggetto legittimato ad esprimersi è la magistratura, dobbiamo denunciare con forza come Meta, Google e TikTok, in casi analoghi di presunta diffamazione compiuta attraverso i social network, oppure per vicende di gravi violazioni della privacy dei minori, non abbiano adottato alcun provvedimento o siano intervenute con grave ritardo, nonostante le reiterate denunce di cittadini o di enti come il Codacons, lasciando i contenuti segnalati ampiamente visibili sui social – spiega l’associazione. Due pesi e due misure che fanno sospettare la possibilità che queste grandi piattaforme intervengano con attività di oscuramento e rimozione delle pagine solo quando le violazioni hanno risalto sui mass media e diventano casi di cronaca. Una disparità di trattamento che danneggia tutti gli utenti, non adeguatamente tutelati in caso di diffamazione o altri illeciti commessi sui social.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- SPETTACOLO & MODA
- VARIE
-
Tags: diffamazione, fabrizio corona, Google, meta, social network, TikTok
