30 Gennaio 2026

BELLUNO, BAMBINO FATTO SCENDERE DA BUS: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

 

INDAGARE SU RESPONSABILITA’ DELL’AZIENDA E SU OPERATO DEGLI ENTI LOCALI

Sul caso del bambino di 11 anni fatto scendere da un bus nel bellunese il Codacons presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Belluno affinché si indaghi sulle responsabilità di autista, azienda di trasporto pubblico, provincia ed enti locali coinvolti, anche alla luce del rischio di possibili lesioni a danno dello stesso bambino.
“Pur essendo in corso accertamenti interni da parte della società di trasporto e procedimenti per “abbandono di minore” avanzati dalla famiglia, la condotta del conducente appare, sotto il profilo oggettivo e soggettivo, ben oltre il semplice inadempimento del regolamento tariffario o una valutazione gestionale negligente – scrive il Codacons nell’esposto – L’abbandono di un minore, in condizioni atmosferiche avverse e in assenza di adeguata supervisione e protezione, configura non solo una violazione dei più elementari doveri di cura, ma integra fatti idonei a cagionare un evento di danno grave o addirittura letale. Chi guida un mezzo pubblico, e tanto più in relazione al trasporto di minori, assume un ruolo di custodia e protezione verso gli utenti, specialmente se minorenni. Lasciare un bambino solo, senza accompagnamento né alcuna valutazione delle condizioni esterne, è una violazione grave dei più elementari doveri di diligenza e prudenza e rappresenta un’indifferenza sconcertante verso la sicurezza delle persone”.
Ma il Codacons punta il dito anche sui rincari tariffari scattati a seguito delle olimpiadi di Milano Cortina 2026: “Dalle informazioni pubblicamente disponibili emerge infatti che l’improvviso aumento delle tariffe del servizio di trasporto pubblico locale sulla tratta Calalzo–Cortina, con l’introduzione di un biglietto dal costo di dieci euro acquistabile esclusivamente tramite strumenti digitali, è strettamente connesso alle politiche adottate dal Comune di Cortina d’Ampezzo e dagli enti territoriali coinvolti nell’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 – si legge nell’esposto – Tale aumento tariffario, presentato come misura straordinaria legata all’evento olimpico, ha finito per gravare direttamente sui cittadini residenti e sugli utenti ordinari del servizio, inclusi minori e studenti, trasformando un servizio pubblico essenziale in un mezzo di finanziamento indiretto di costi che, per loro natura, non dovrebbero ricadere sulla collettività locale né tantomeno sui soggetti più deboli”.
Per tali motivi il Codacons ha chiesto alla procura di Belluno di “accertare anche la sussistenza di profili di responsabilità in capo agli amministratori e ai funzionari competenti, per eventuali ipotesi di abuso nell’esercizio della funzione pubblica, violazione dei doveri di tutela dell’utenza debole e concorso omissivo nei fatti oggetto del presente esposto. Si chiede inoltre di valutare se le decisioni tariffarie adottate abbiano contribuito in modo determinante alla creazione di una situazione di pericolo concreto per l’incolumità di un minore, così da integrare un nesso causale tra la condotta amministrativa e l’evento dannoso verificatosi”.

 

 

Attività finanziata dal MIMIT. D.D. 12, maggio 2025

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