CARBURANTI, CODACONS: IN CASO DI SPECULAZIONI SU RIALLINEAMENTO ACCISE PRONTI A RAFFICA DI DENUNCE ALLE PROCURE
Dopo il riallineamento delle accise disposto dal governo, che ha ridotto la tassazione sulla benzina e aumentato quella sul gasolio di 4,05 centesimi di euro al litro, in alcune Regioni italiane si registra un divario tra il calo dei prezzi della benzina e l’incremento del gasolio. Il Codacons avverte che, qualora i prezzi alla pompa non si allineino agli interventi del governo e se dovessero emergere fenomeni speculativi a danno degli automobilisti, scatteranno denunce alle Procure della Repubblica competenti.
Proprio per evitare possibili speculazioni, il Codacons ha avviato un monitoraggio puntuale dei prezzi dei carburanti nelle diverse Regioni italiane così da verificare che le variazioni applicate alla pompa riflettano correttamente il riallineamento delle accise e non producano squilibri territoriali o distorsioni nella formazione dei prezzi.
Il riallineamento delle accise non può trasformarsi in un danno per gli automobilisti – dichiara il Codacons. Se i benefici attesi sulla benzina vengono assorbiti o superati dagli aumenti sul gasolio, e se tali squilibri si concentrano in specifiche aree del Paese, interverremo senza esitazioni nelle sedi giudiziarie competenti.
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