Un anno di risultati: 200 rifugiati formati, integrazione in atto
Roma, 20 gennaio 2025 Ad un anno dall’effettivo avvio delle attività formative, Codacons traccia un bilancio parziale del progetto “Learning for the Future”. I numeri parlano chiaro: 200 rifugiati formati o in fase di completamento formazione, di cui oltre 60 donne, 5 città attivamente coinvolte e decine di partner locali tra enti, associazioni e imprese. Il progetto, nato grazie ai fondi dell’8×1000 a gestione statale, si sta rivelando un modello di integrazione concreto, con benefici tangibili sia per i rifugiati sia per le comunità locali che li accolgono.
Tra i risultati più significativi: la creazione di materiali informativi in 5 lingue, che hanno permesso di raggiungere rifugiati di oltre 20 nazionalità diverse; l’allestimento di 7 laboratori pratici (uno per regione coinvolta, più due aggiuntivi a Roma e Bologna dato l’alto numero di partecipanti); la stipula di oltre 30 convenzioni con aziende disposte a offrire tirocini e opportunità di lavoro ai formati; l’attivazione di uno sportello legale permanente che ha già fornito consulenza a 80 rifugiati su contratti di lavoro, riconoscimento di qualifiche estere e avvio di microimprese.
«Siamo orgogliosi di questi risultati parziali», commenta l’Avv. Giuseppe Ursini. «Dietro ogni numero c’è una persona che ha acquisito fiducia, competenze e una rete di supporto. C’è la storia di Omar, ex muratore siriano che ora lavora in un cantiere a Torino; di Amina, giovane madre nigeriana che, formata come operatrice socio-sanitaria, ha trovato impiego in una cooperativa a Roma; di Vitaly, rifugiato ucraino che dopo il corso di meccanica ha aperto con successo una piccola officina in provincia di Bologna. Questi esempi dimostrano che l’integrazione non è solo possibile, è già in atto».
In vista della conclusione del progetto, fissata per fine 2025 grazie alla proroga accordata, Codacons intensificherà gli sforzi per raggiungere l’obiettivo finale di 250 rifugiati formati e avviati. Sono in programma eventi pubblici in tutte le città coinvolte, per sensibilizzare ulteriormente sul valore dell’inclusione lavorativa dei rifugiati e presentare alla cittadinanza i risultati raggiunti. Learning for the Future si candida così a diventare un modello replicabile, auspicando che le istituzioni possano garantire continuità a questo genere di interventi integrati.
Progetto finanziato con i fondi dell’otto per mille dell’IRPEF a diretta gestione statale per l’anno 2018
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