SCANDALO AIRBAG CITROEN: IL 26 MARZO LA DECISIONE FINALE DELLA CORTE DI APPELLO DI TORINO
CODACONS, ADUSBEF, ASSOURT CHIEDONO LA CONFERMA DELLE MISURE GIA’ DISPOSTE DAL TRIBUNALE DI TORINO
Oggi, 12 febbraio, si è svolta davanti alla Corte di appello di Torino l’udienza relativa al ricorso proposto da Codacons, Adusbef e Associazione Utenti Servizi Radiotelevisivi per la vicenda degli airbag killer, montati su circa 190mila veicoli Citroen modelli C3 e DS3, prodotti tra il 2009 e il 2019, che in caso di incidente e conseguente attivazione potrebbero esplodere con effetti letali sul conducente e i passeggeri, come peraltro comunicato da PSA Italia ai proprietari interessati.
In particolare oggi la Corte d’appello era chiamata a valutare la produzione documentale, richiesta dalla stessa Corte alla scorsa udienza, finalizzata a verificare lo stato di avanzamento della campagna di richiamo, già ritenuta gravemente insufficiente dal Tribunale delle imprese di primo grado di Torino, che aveva imposto il termine del 31 gennaio 2025 per il completamento della campagna stessa, stabilendo apposite penali in caso di inadempimento.
All’udienza odierna, di fronte alla reiterata insufficienza e inadeguata campagna di richiamo, la Corte ha ritenuto non idoneo il rinnovo degli invii degli avvisi effettuato presso indirizzi non aggiornati, estratti dal PRA, anziché presso gli indirizzi da estrarre da apposite ricerche anagrafiche, come peraltro aveva ordinato il Tribunale di primo grado, ordine non ottemperato da PSA Italia.
Le Associazioni ricorrenti hanno rappresentato alla Corte come questa fallimentare campagna di richiamo, messa in atto da PSA Italia, continui purtroppo a danneggiare i consumatori, come riportato dai giornali di ieri che hanno reso nota la morte di un’avvocata di Lecce proprio a causa del malfunzionamento di un airbag Takata montato sulla Citroen C3 della vittima, che rientra tra i modelli oggetto della campagna di richiamo.
La Corte pertanto ha rinviato per la discussione finale all’udienza del 26 marzo, dando termine a PSA Italia di depositare, tra l’altro, apposita documentazione comprovante l’effettiva riparazione di tutti i veicoli oggetto della campagna di richiamo.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Tags: airbag, auto, citroen, Corte di Appello di Torino, Psa Italia
