TONY EFFE, CODACONS SVELA: MOLTE ARTISTE INTERVENUTE PER DIFENDERLO SONO IN PIENO CONFLITTO DI INTERESSI, FANNO PARTE DELLA STESSA CASA DISCOGRAFICA DEL RAPPER
Molte delle cantanti donne che sono intervenute per difendere Tony Effe sono in pieno conflitto di interessi, perché appartenenti alla stessa casa discografica e allo stesso management del rapper o addirittura, in alcuni casi, legati all’artista da rapporti commerciali a seguito di duetti realizzati proprio con Tony Effe. Lo svela il Codacons, che torna ad attaccare chi in queste ore e del tutto a sproposito ha fatto ricorso al termine “censura” per definire la scelta di chi non avalla la violenza sulle donne.
“Sul caso del concertone di Capodanno assistiamo ad una ipocrisia senza fine – afferma il presidente Carlo Rienzi – Le stesse cantanti che fino a ieri si battevano contro sessismo e violenza di genere, oggi difendono chi questa violenza la esalta nelle sue canzoni, con testi pericolosissimi che trasformano le donne in meri oggetti da insultare e usare. Il tutto senza capire che la censura in questa vicenda non c’entra assolutamente nulla, dal momento che a Tony Effe non è stato impedito né di tenere concerti a pagamento per il proprio pubblico, né di pubblicare le canzoni che ritiene più adatte al suo stile”.
“A questo punto abbiamo deciso di lanciare una sfida alle varie cantanti, da Giorgia a Emma Marrone, da Noemi a Elodie: cantino nei loro concerti le frasi violente di Tony Effe contro le donne, e pubblichino canzoni contenenti gli stessi insulti al genere femminile, dal momento che tali artiste con le loro dichiarazioni sembrano schierarsi apertamente a favore di sessismo, violenza e misoginia” – conclude Rienzi.
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