ORSO SEGUITO E FILMATO DA UN’AUTO SULLA PROVINCIALE: PARTE L’ESPOSTO IN PROCURA
Assofido-Codacons presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Brescia in merito al caso dell’orso inseguito e ripreso da un’auto sulla 669, la strada che collega Bagolino alla Valsabbia, nelle scorse settimane.
È stato un gruppo di ragazzi, di ritorno in paese, ad avvistare, filmare e inseguire l’animale, prima che lo stesso – intimorito dai fari – riuscisse a fuggire. Ma per farlo ha invaso entrambe le corsie, mettendo a repentaglio tanto la propria vita, quanto quella degli occupanti dell’auto e di eventuali automobilisti in transito.
Un episodio grave, e purtroppo non nuovo: già a febbraio Assofido-Codacons aveva provveduto a segnalare alla Procura di Trento un caso simile con l’inseguimento di un lupo a opera di uno sciatore, autore di una ripresa con lo smartphone.
Si tratta, anche in assenza di lesioni fisiche, di una forma di maltrattamento a tutti gli effetti: per questo, il Codacons – nell’esposto – ha richiamato gli articoli 544 bis e 544 ter del Codice Penale e chiesto alla Procura “di voler utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari per verificare quanto esposto accertando la sussistenza di fattispecie di rilevanza penale ed in caso di positivo riscontro di esperire l’azione penale nei confronti dello sciatore”.
Questo nuovo, triste episodio porta inoltre a chiedere a gran voce che vengano inasprite (e successivamente applicate) le leggi che disciplinano i reati contro gli animali. Solo così si potranno fermare tali barberie.
L’Associazione ricorda a tutti i cittadini che è a loro disposizione il sito web www.assofido.it, il numero Whatsapp 0695550273 e l’indirizzo mail [email protected] ai quali segnalare casi di violenza o abbandono nei confronti di cani, gatti o altri animali, con la possibilità di inviare anche foto e video e altri elementi utili a individuare i responsabili dei reati.
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