UNA RAGAZZA CON DISABILITÀ ‘DISTURBA’ IL CONCERTO DI VENDITTI, L’ARTISTA LA INSULTA. POI SI SCUSA
Ma quale “gaffe”, come riportano molti giornali che invece di raccontare le notizie cercano di “spegnere” il caso e tutelare un’icona della musica nazionale: le vergognose considerazioni di Antonello Venditti dal palco di Barletta in materia di disabilità sono proseguite anche una volta chiarita la situazione. Al di là dell’iniziale incomprensione, a causa delle luci e del caos tipici di un concerto, anche quando gli è stato fatto notare che si trattava di una persona con disabilità e che le urla non erano tese a disturbare il suo show Venditti non ha voluto fermarsi, tanto da scatenare la polemica del pubblico.
Le scuse del cantante alla famiglia e alla spettatrice coinvolta restano il minimo sindacale, e inoltre appaiono tardive: sono arrivate a fine concerto, sull’onda dell’indignazione montante e non, come doveroso, immediatamente. E in ogni caso non si può accettare che l’intelligenza dei lettori sia offesa da chi insiste a ripetere che il cantautore non si fosse reso conto della situazione. I video parlano chiaro: è stato un collaboratore a informare Venditti della situazione dopo che lo stesso aveva già scimmiottato il modo di esprimersi della ragazza, l’aveva insultata e minacciata (“Li m*i tua… Vieni qua va, vediamo se c’hai il coraggio… str*a di m**a”). Eppure, nonostante l’informazione ricevuta, incredibilmente il cantante non ha ritenuto di fare marcia indietro: “Non esistono ragazzi speciali”, ha infatti ribadito, tra le proteste – sacrosante – del pubblico.
Ora Venditti è chiamato a un atto riparativo: l’Associazione propone quindi al cantautore di organizzare insieme un concerto natalizio a Roma per sollevare i gravi problemi della vita delle persone con disabilità.
“Errare è umano, ma perseverare è diabolico”, dichiara il presidente Carlo Rienzi. “Da Venditti una brutta caduta di stile; per riparare lo aspettiamo a Roma per un concerto, da organizzare insieme al Codacons, legato al tema della disabilità e dei diritti”.
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