CAPABIO: I GESTORI DI STABILIMENTI BALNEARI DANNO I NUMERI MENTRE IL COMUNE E LA REGIONE DORMONO
Forse memori di una storia in cui i vip affollavano le spiagge – spiagge che oggi però sono spesso sporche e non si segnalano in nulla rispetto alle altre della costa tirrenica – i gestori di stabilimenti balneari di Capalbio sono come schegge impazzite e arrivano a fissare prezzi da capogiro: due lettini e un ombrellone, anche per poche ore, costano infatti 55 euro. Una cifra folle, che non è possibile ridurre con un affitto a ore: un comportamento al limite dell’estorsione, che non lascia alternative ai cittadini e ai turisti.
Cosa fanno a questo proposito il Comune e la Regione? Ognuno può giudicare se a Capalbio danno i numeri, se sono impazziti o se c’è mancanza di controllo degli uffici turistici. Il Codacons chiederà alla Guardia di Finanza di accertare quanti scontrini siano stati emessi in questi stabilimenti, quanto incassano ogni settimana e ogni mese, e quanto pagano di tasse e di canone di concessione allo Stato. Elementi di trasparenza dovuti di fronte a un business che non conosce fine.
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